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I crash test di Euro Ncap e monovolume alla prova

1 luglio 1999

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Fino a poco tempo fa i costruttori guardavano con ostilità ai crash-test indipendenti, oggi alcuni di essi non esitano a farne argomento pubblicitario. Euro NCAP - European New Car Assessment Program - non si limita a Conseur, il nostro gruppo europeo delle associazioni di consumatori. E’ il figlio spirituale di un consorzio che riunisce una ventina di membri: organizzazioni di consumatori sotto la bandiera di International Consumer Research & Testing, i ministeri olandese, britannico e svedese dei Trasporti (presto forse anche francese e tedesco), alcuni automobil-club europei.

Lo scopo è: un’informazione obiettiva sulla sicurezza delle auto in caso di incidente. Non che ci fosse un vuoto in questo campo - gli stessi produttori eseguono crash-test - ma il problema era la mancanza di imparzialità. E’ per questo che Euro NCAP sottopone a distruzione auto di uno stesso segmento, per valutarne il comportamento. L’obiettivo di Euro NCAP è di stimolare i produttori a rendere le auto più sicure di quanto non facciano le norme esistenti. In poche parole, il bilancio del nostro crash test sulle monovolume: ginocchia e piedi sono pericolosamente esposti quando c’è uno scontro frontale; i passeggeri sono meglio protetti quando avviene uno scontro laterale grazie alla posizione elevata. I seggiolini per bambini sono sempre un problema, a parte qualche eccezione. Per quanto riguarda i pedoni, non sono mai presi in considerazione!


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