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Rischio cardiovascolare: come combatterlo

1 agosto 2008
Rischio cardiovascolare: come combatterlo

Gli studi sono ormai innumerevoli e concordi: l'infarto e le altre temute malattie cardiovascolari (cioè che riguardano vene e arterie, per esempio ictus, arteriosclerosi e altre) colpiscono più frequentemente persone con determinate abitudini di vita o caratteristiche fisiche.
In parte si tratta di fattori non modificabili (l'età, il sesso malattie, la presenza di persone già colpite da malattie cardiovascolari in famiglia). In parte di abitudini su cui si può intervenire.
Tutti questi sono considerati "fattori di rischio": il problema non è tanto il singolo fattore, quanto l'insieme di tutti, anche perché interagiscono tra loro, potenziandosi a vicenda. La conoscenza dei fattori di rischio è un'arma importante per la prevenzione, perché modificando le proprie abitudini ci si può difendere efficacemente.

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Fattori di rischio cardiovascolare
Ad oggi sono stati identificati con certezza diversi fattori di rischio:

  • il fumo, che è il fattore di rischio più importante per tutte le malattie cardiovascolari. Chi fuma, a parità di condizioni, ha il doppio di possibilità di avere un infarto;
  • pressione sanguigna troppo elevata: la pressione alta (ipertensione) è favorita da diversi fattori, incluse alcune abitudini (troppo sale, dieta troppo ricca di grassi, sedentarietà);
  • colesterolo totale elevato ed elevato livello di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo");
  • basso livello di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo "buono").
  • diabete: circa due terzi delle morti tra i diabetici sono causati da un problema cardiovascolare. Il rischio cardiovascolare è alto se il livello di glucosio del sangue non viene controllato.

Calcolare il proprio rischio cardiovascolare
Non esiste nessuna condizione a rischio zero: chiunque, anche la persona con la pressione più bassa e il colesterolo HDL più alto può sviluppare una malattia cardiovascolare. Però succede molto più raramente. Intervenire sui fattori di rischio non è dunque inutile. Al contrario, è dimostrato che è utilissimo. In particolare, maggiore è il proprio rischio, più è importante attivarsi per diminuirlo. Per calcolare il proprio rischio individuale, ci si può collegare al nostro sito www.altroconsumo.it, dove c'è un apposito calcolatore. Inserendo i propri dati personali, si può stabilire il proprio rischio cardiovascolare.

Sistemi per abbassare il rischio cardiovascolare
Ecco le principali abitudini utili alla prevenzione:

  • non fumare o almeno ridurre il più possibile le sigarette;
  • migliorare l'alimentazione: mangiare più pesce, verdura, frutta e legumi; ridurre salumi, carne, dolci, sale, alcol;
  • svolgere attività fisica: almeno 30 minuti di attività moderata come camminare a passo svelto o andare in bicicletta 5-7 volte alla settimana;
  • controllare il peso: un peso eccessivo può favorire l'ipertensione e il diabete e spesso si accompagna ad un elevato tasso di grassi nel sangue.


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