L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato le agenzie immobiliari per accordi sulle tariffe da applicare a chi compra e vende casa.
Nel dettaglio, le tre principali associazioni di categoria (Fiaip, Fimaa Italia e Anama) sono state costrette a pagare una sanzione, risultata rispettivamente pari a 130.000, 10.000 e 1.100 euro.
Del problema ci eravamo occupati anche noi nel settembre scorso (in particolare sul nostro supplemento Soldi e Diritti n. 72, settembre 2003), quando, con un’inchiesta che aveva coinvolto 250 agenzie distribuite nelle principali città italiane, avevamo rilevato che la quasi totalità di esse applicava una provvigione uniforme pari al 3% del valore dell’immobile, annullando così la possibilità di scelta del mediatore più conveniente da parte di chi deve comperare e vendere casa.
Avevamo segnalato i risultati dell’indagine al Commissario europeo per la concorrenza Mario Monti e al presidente dell’Antitrust Giuseppe Tesauro. Per questo non possiamo che accogliere con favore il provvedimento dell’Autorià garante della concorrenza e del mercato, che ha messo in evidenza comportamenti lesivi della concorrenza da parte delle agenzie, in un mercato che, a nostro avviso, presenta anche un’altra anomalia, tutta italiana: il raddoppio della provvigione, vale a dire la commissione fatta pagare sia al venditore sia al compratore. Una pratica della quale non c’è alcuna traccia negli altri Paesi europei che avevamo coinvolto nella nostra inchiesta (Belgio, Francia, Portogallo e Spagna).
Maggio 2004