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Aspartame, l'Efsa riconferma che non e' cancerogeno
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Aspartame, l'Efsa riconferma che non e' cancerogeno

Il 20 aprile 2009 l'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha riconfermato le valutazioni espresse nel 2006 sulla cancerogenicità dell'aspartame, un dolcificante artificiale:

  • non c'è alcuna indicazione che l'aspartame sia cancerogeno;
  • non c'è alcun bisogno di correggere la dose giornaliera giudicata accettabile per l'uomo (40mg/kg).

Che cos'è l'aspartame?
L'aspartame è un edulcorante artificiale, impiegato in diversi alimenti a basso tenore calorico (bibite, caramelle…) per il suo alto potere dolcificante, circa 200 volte quello dello zucchero. Il suo impiego è stato autorizzato ne 1980, nel 1994 è stata introdotta una specifica legislazione europea che ne regolamenta l'impiego nei diversi prodotti alimentari.

Perché si è sospettato che fosse cancerogeno?
La cancerogenicità di questo additivo è stata sostenuta in due studi sui topi condotti dalla Fondazione Europea Ramazzini di Bologna nel 2005 e nel 2007, nei quali è stato osservato un aumento dell'incidenza di tumori maligni, di linfomi/leucemie e di carcinoma mammario dovuti a dosi di aspartame vicine alla dose giornaliera per l'uomo. Nelle conclusioni del secondo studio, si sostiene che la prima tesi sperimentale è confermata e rafforzata, specificando anche che quando la durata di esposizione all'aspartame inizia durante la vita fetale i suoi effetti cancerogeni sono aumentati.

Perché l'Efsa non ritiene validi i risultati di questi studi?
Per quanto riguarda il primo studio, gli esperti dell'Efsa hanno concluso che non mostra correlazioni tra l'aspartame e l'incremento di linfonodi, insorgenza di tumori maligni, di lesioni neoplastiche di rene, urete e vescica osservato sui 1.800 ratti dell'indagine.

Ulteriori valutazioni dell'Efsa, successive al secondo studio, hanno concluso che per provare il potenziale effetto cancerogeno del composto servono studi molto più approfonditi, e che la maggior parte dei linfomi e delle leucemie osservate sembrano non essere correlati al trattamento con l'aspartame. Inoltre l'incremento dell'incidenza del carcinoma mammario è poco indicativo, soprattutto perché nel precedente studio non è stato riscontrato, nonostante fossero state utilizzate dosi di aspartame più elevate.

In pratica?
All'interno di un'alimentazione equilibrata, ricorrere a prodotti light, quelli che di solito contengono aspartame, in linea di massima non è necessario. Meglio cercare di mangiare più sano: più verdura e frutta, meno zuccheri e grassi. Se non si riequilibra l'alimentazione, non sarà una caramella o una bibita light a fare la differenza.
Detto questo, al momento il rischio di cancerogenicità dell'aspartame non sembra basato su prove attendibili.

Da ricordare, comunque, che non devono essere superate le dosi giornaliere consigliate: attenzione in particolare ai bambini per i quali l'uso è sconsigliato , i quali, inoltre, pesando meno la raggiungono più velocemente.

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