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Sani e salvi

1 settembre 2005

Editoriale

Il giornale, questo mese, ha molte pagine dedicate a bambini e ragazzi. Riaprono le scuole e siamo alle prese, ogni anno, con gli stessi problemi. Quelli del bilancio familiare, con il materiale scolastico e i libri di testo che costano sempre più cari e problemi ancor più seri, come il rapporto tra i più piccoli e il cibo e il pericolo che per loro rappresentano le strade, a partire da quelle intorno alla scuola, che dovrebbe essere uno dei luoghi più protetti.

Da molti studi recenti condotti su bambini e adolescenti italiani, emergono in maniera preoccupante due allarmi: aumenta la percentuale di bambini obesi o in sovrappeso ed è sempre tragico il bilancio di incidenti stradali che coinvolgono giovanissimi in motorino o neopatentati.

Gli allarmi sull’obesità per la verità sono partiti da anni: l’Organizzazione mondiale della sanità ha puntato il dito sul problema già nel suo rapporto sulla salute in Europa del 2002 e, a seguire, l’Unione europea e anche il nostro ministero della Salute ne hanno fatto uno dei temi prioritari. L’obesità è quasi sempre il risultato di abitudini alimentari scorrette, unite alla mancanza di esercizio fisico, tipica dei bambini che stanno molto in casa e davanti alla Tv.

Ma cosa si fa in concreto per arginare il problema? Non ci risultano grandi impegni dell’industria alimentare nel ridurre l’uso di ingredienti come sale, zucchero e grassi poco raccomandabili o modificare in meglio la composizione dei prodotti. La pubblicità martellante rivolta ai bambini, che abbiamo già denunciato da queste pagine e che condiziona gusti, desideri e stili di vita, continua come sempre. Per imparare a difendersi bisogna puntare di più sulle scuole che, come mostra l’inchiesta, qualcosa fanno anche se in maniera poco coordinata.

Dal canto nostro, nell’ambito delle numerose iniziative della campagna di educazione alimentare “Un piatto di salute ” lanciata un anno fa, abbiamo inserito un’iniziativa che coinvolgesse bambini e ragazzi in forma anche ludica e divertente: il nostro concorso fotografico ha riscosso molto successo e ha visto la partecipazione di parecchie scuole, come dimostrano le foto che pubblichiamo, a partire da quella di copertina.

Anche a circolare per le strade senza correre pericoli si impara. In Italia, a differenza che in altri Paesi, si tende ad accompagnare i bambini ovunque, quasi sempre in macchina, ritardando la loro consapevolezza dei pericoli e il senso di responsabilità. I bambini saltano dal sedile posteriore della macchina direttamente alla sella del motorino. Da alcuni anni abbiamo intensificato la nostra a azione di informazione e sensibilizzazione anche sul tema della sicurezza stradale, non solo sulle riviste, ma anche sviluppando progetti didattici per le scuole in collaborazione con la regione Lombardia. Maggiori dettagli nella parte che abbiamo dedicato alla sicurezza stradale.

Per finire, spendiamo due parole sul ruolo dei genitori: sia a tavola che per strada i loro insegnamenti e, soprattutto, il loro esempio sono una base fondamentale. È molto importante infatti acquisire buone e sane abitudini fin da piccolissimi, quando si comincia a costruire quel bagaglio di conoscenze, attitudini e abitudini che ci accompagnerà tutta la vita.



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