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Spumante e champagne

1 dicembre 2008
Spumante e champagne

Quest'anno il brindisi di Natale farà davvero il botto: nel nostro test un prosecco italiano è risultato migliore di vini spumanti più famosi e champagne rinomati in tutto il mondo.
A dimostrazione che si può festeggiare, senza dilapidare un patrimonio a bottiglia. E senza rinunciare alla qualità. In tempi di caro-vita anche la voce "brindisi" colpisce le tasche degli italiani. E allora che fare? Al vino con le bollicine - si sa - durante le feste non si rinuncia. Fortunatamente il nostro test riesce a sfatare qualche luogo comune: non sempre, infatti, il contenuto è all'altezza del prestigio dell'etichetta, ma soprattutto non va dato per scontato che un vino economico sia di scarsa qualità.

Un test spumeggiante
Non c'è brindisi senza bollicine. Ecco perché per il nostro test abbiamo preso in considerazione i vini protagonisti degli auguri delle feste, ovvero quelli, per citare la legge, caratterizzati, alla stappatura, da un elevato sviluppo di anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione. Nel linguaggio comune siamo abituati a chiamarli spumanti: in etichetta li troviamo definiti come champagne, prosecco, spumante, Franciacorta. Per chiarezza abbiamo separato i dolci da quelli più o meno secchi (tra cui brut e extra dry). Al di là delle bollicine, infatti, questi vini sono destinati a consumi e abbinamenti diversi: i primi tradizionalmente si accompagnano ai dessert; i secondi (con un contenuto di zucchero di gran lunga inferiore), invece, sono perfetti se abbinati a primi e secondi, non solo di pesce, o se gustati come aperitivo. Per valutare la loro qualità li abbiamo portati tutti in laboratorio.

Gusto senza prezzo
Basta il nome - champagne - per creare aspettative alte e anche un po' di soggezione. Eppure nel nostro test i vini francesi non sono uscite proprio a testa alta. Gli spumanti di casa nostra hanno spesso avuto la meglio. Soprattutto alla prova del palato. Quello che più balza all'occhio però sono i prezzi. Anzitutto comprando nella grande distribuzione, anziché in enoteca, si risparmia in media il 20% (con punte del 30%).

Ma il nodo della questione prezzi non è solo questo: dal test è risultato che champagne di marche famose e costi importanti possono venire battuti da prosecchi o spumanti che costano meno di un quinto. Lo ha dimostrato senza ombra di dubbio un'accurata analisi sensoriale. Come dire: ancora una volta con un test si scopre che non sempre esiste una relazione proporzionale tra gradimento e prezzo. Per scegliere un buon vino non si deve per forza comprare un prodotto costoso: i nostri Migliori Acquisti non arrivano a 5 euro. Così come il prezzo e la marca non rappresentano sempre una garanzia di qualità.

Leggete il test: se i risultati vi stupiscono, avete una buona scusa per provare i nostri suggerimenti di persona. Naturalmente, senza comunque esagerare.

Marche testate:

  1. Bellavista
  2. Berlucchi
  3. Bersano
  4. Ca' Del Bosco
  5. Cantina di Soave
  6. Cantina Valdobbiadene
  7. Capetta
  8. Carpenè Malvolti
  9. Castelfaglia
  10. Cavit
  11. Cesarini Sforza
  12. Cinzano
  13. Duchessa Lia
  14. Ferrari
  15. Fontanafredda
  16. G H Munn
  17. Gancia
  18. La Gioiosa
  19. La Versa
  20. Laurent Terrier
  21. Martini & Rossi
  22. Maschio
  23. Mionetto
  24. Moet & Chandon
  25. Piper- Heidsieck
  26. Pommery
  27. Riccadonna
  28. Rocca Dei Forti
  29. Rotari
  30. Sant'Orsola
  31. Taittinger
  32. Terradavino
  33. Tosti
  34. Valdo
  35. Veuve Clicquot Ponsardin
  36. Zonin



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