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Bio Bottle, la bottiglia biodegradabile. Ma che fine farà?

22 marzo 2010
Bio Bottle, la bottiglia biodegradabile. Ma che fine farà?

In teoria l’idea è buona: “Bio Bottle si biodegrada completamente in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio”. Ma costa e dura poco: meglio l'acqua del rubinetto.

In teoria l’idea è buona: “Bio Bottle si biodegrada completamente in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio”. Ma costa e dura poco: meglio l'acqua del rubinetto

Plastica che parte da fibre naturali
Il materiale utilizzato per questa innovativa bottiglia d’acqua, in effetti, è una plastica sintetizzata in laboratorio a partire da fibre naturali (amido di mais o canna da zucchero). Per questo motivo, secondo il produttore, Bio Bottle si può smaltire sia nella classica raccolta differenziata della plastica sia insieme all’umido. E qui sta il punto: la raccolta dell’organico  in Italia è ancora poco diffusa e funziona a singhiozzo. Dove finirà Bio Bottle? In più il tappo non è biodegradabile, è fatto di polietilene, un derivato del petrolio.

Costa e dura poco. Meglio l'acqua del rubinetto
Il nuovo brevetto ha un altro tallone d’Achille, una capacità di conservazione limitata, dovuta al materiale meno stabile, e quindi una vita sullo scaffale (e a casa) limitata. Motivo per cui questa bottiglia vegetale è un prodotto di nicchia, presente in pochi supermercati. Infine, il costo elevato: 60 centesimi per una confezione da un litro e mezzo. Più del doppio del prezzo medio della classica bottiglia in Pet. Ancora una volta, meglio bere dal rubinetto.




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