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Formaggino mio con carote o spinaci: Nestlé sospende lo spot

12 novembre 2014
Formaggino mio con carote o spinaci: Nestlé sospende lo spot

Dopo la nostra segnalazione all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, adesso Nestlé ha sospeso lo spot dei Formaggini Mio nelle due varianti alle carote e agli spinaci. Al contrario di quanto voleva farci credere la pubblicità, infatti, il formaggino non può sostituire un piatto di verdure.

Qualche settimana fa, la Nestlè aveva lanciato due nuove versioni - una alle carote e l’altra agli spinaci - di uno dei suoi prodotti di punta: il Formaggino Mio. Nello spot una bambina si rifiutava di mangiare un piatto di carote e uno di spinaci. Una voce fuori campo commentava: “Le verdure sono un problema? Da oggi basta aggiungere a ogni piatto Formaggino Mio con spinaci o con carote”. Così la mamma preparava dei piatti con il formaggino alle verdure che la bambina, improvvisamente, era felice di mangiare.

Ecco alcune immagini della pubblicità

La bambina si rifiuta di mangiare un piatto di spinaci La bambina si rifiuta di mangiare un piatto di spinaci
Grazie al Formaggino mio, la bambina è contenta di mangiare le verdure Grazie al Formaggino mio, la bambina è contenta di mangiare le verdure

Messaggio scorretto

Abbiamo ritenuto il messaggio veicolato dallo spot scorretto. Le nuove varianti del formaggino Mio, infatti, non possono in alcun modo sostituire un piatto di verdure. Questo per diversi motivi. Innanzitutto le verdure presenti nel prodotto della Nestlé sono pochissime: il 32% di purea di carote e il 24% di purea di spinaci che, tradotto su singolo cubetto, significa poco meno di 7 g per le carote e 5 g per gli spinaci. È impensabile quindi l’equiparazione con un vero e proprio contorno di verdure. Inoltre, pur consapevoli delle difficoltà che tante volte i bambini incontrano nel mangiare la verdura, non riteniamo che questo possa essere il modo migliore per fargliele apprezzare: si tratta solo di una facile scappatoia.

Diseducativo, Nestlè sospende lo spot

Per questi motivi avevamo segnalato lo spot all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria. Dopo la nostra segnalazione, lo IAP ha ritenuto la pubblicità contraria al codice di autodisciplina della Comunicazione Commerciale che si propone di “ favorire la divulgazione di modelli sani ed equilibrati di consumo alimentare”. Gli spot propongono un modello alimentare scorretto, sia perché suggeriscono di aggiungere un prodotto ad elevato contenuto di proteine, grassi totali e grassi saturi “ad ogni piatto” (suggerimento alimentare non equilibrato), sia perché diseducativo, in quanto assecondano il rifiuto della bambina per le verdure e la premiano con la sostituzione del cibo non gradito con altro, ritenuto illusoriamente equivalente dal punto di vista alimentare. Lo IAP ha chiesto quindi la sospensione della pubblicità e Nestlé ha provveduto.



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