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Benzina, consigli per risparmiare

9 marzo 2011
Benzina, consigli per risparmiare

Con il prezzo della benzina alle stelle, ora il governo aumenta pure l'accisa per finanziare lo spettacolo. Decisione scellerata, che può avere una grossa incidenza sull'inflazione generale. In attesa di risposte, cerchiamo intanto di difenderci dal caro-carburanti seguendo alcuni consigli su dove fare il pieno e come fare una corretta manutenzione dell'auto.

Costo della benzina: perchè continua a salire?

Per finanziare lo spettacolo, il governo prende la scellerata decisione di aumentare l'accisa sulla benzina. Peccato che sui carburanti gravi già una pressione fiscale elevatissima (la metà di quanto paghiamo per il pieno è rappresentato dalle tasse) e che la decisione sia presa proprio in questo momento, in cui su registra, per effetto anche delle crisi internazionali, una crescita costante del prezzo del petrolio. Per non parlare del fatto che il carburante ha un'enorme incidenza sull'inflazione generale. Insomma, per non aumentare il prezzo del cinema (è stato cancellato l'aumento di 1 euro del prezzo del biglietto), il governo ha deciso di aumentare il prezzo di tutti i beni. E di peggiorare una situazione già grave.

In attesa di qualche mossa da parte dei ministri dell'Economia, dello Sviluppo economico e di Mr Prezzi, cerchiamo di difenderci dal caro-carburanti. Con alcuni consigli per risparmiare sul pieno della propria auto.

 

Auto efficiente, risparmio assicurato
Anche con una corretta manutenzione del proprio veicolo e una condotta di guida intelligente è possibile risparmiare sul pieno (oltre che beneficiare dei vantaggi in termini di sicurezza). Consumare il 20% in più a causa di una macchina è in cattive condizioni vuol dire che ogni cinque volte che si fa il pieno uno è sprecato. Qui accanto trovi gli accorgimenti da seguire per non sprecare carburante, con il calcolo di quanto puoi risparmiare in termini economici.

Le tasse devono essere ridotte
L'ultima decisione del governo è davvero incredibile e va nella direzione opposta rispetto a quella richiesta dalla situazione, che dovrebbe portare a ridurre il carico fiscale sui carburanti. Altroconsumo chiede al governo di tornare a fare gli interessi dei cittadini, eliminando subito le accise istituite dal 1935 al 1980 e introducendo, per compensare un mancato maggiore guadagno per lo Stato, un’imposta ecologica, carbon tax razionalizzata. Imposta che, al contrario delle accise che sono fisse, dovrebbe essere proporzionale e oscillare al variare del prezzo dei carburanti. 


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