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Adattare l'automobile in caso di disabilità

1 dicembre 2006

Tornare a guidare è possibile: chi soffre di handicap legati a ictus, sclerosi multipla (a placche), artrite e chi ha subito un’amputazione o ha importanti problemi di statura, oggi può quasi sicuramente adottare soluzioni specifiche (diverse in relazione all’handicap) che permetteranno con buone possibilità di tornare a guidare la propria automobile, senza dover rinunciare all’indipendenza di spostarsi in tutta autonomia.

Errata Corrige Nel riquadro "Car sharing e autonoleggio" contenuto in questo articolo, abbiamo presentato il progetto di car sharing della società Guidami (in collaborazione con l'ospedale di Niguarda) riservato ai disabili; si trattava di un'iniziativa temporanea scaduta prima dell'uscita della nostra pubblicazione e quindi, a oggi, non più disponibile. Ci scusiamo con i lettori per l'errata comunicazione.

Alla guida anche con handicap pesanti

Dopo aver affrontato sul numero di Salutest del mese di giugno le problematiche legate alla scelta e all'utilizzo di un'automobile da parte di coloro che soffrono di leggere forme di menomazione, ci siamo ora occupati delle modifiche e degli accorgimenti che occorre adottare per adattare un'automobile a chi ha subito seri incidenti e lesioni e che si trovano a convivere con un handicap importante. È bene però ricordare che, nella maggior parte dei casi, un cambio automatico e uno sterzo assistito risolvono già in gran parte il problema, anche senza prendere in considerazione altre attrezzature speciali.

Automobili adattate

Gli adattamenti per rendere una normale auto guidabile anche da persone disabili dipendono sostanzialmente dalla gravità dell'handicap. Chi, per esempio, non ha la possibilità di controllare adeguatamente il volante con due mani potrà avvalersi tra le altre cose di un'impugnatura fissata al volante, che permette di fare manovra anche con un braccio solo. Alcune impugnature possono essere utilizzate con un arto artificiale (soprattutto per mantenere fermo lo sterzo). Per guidare, però, è necessario staccare la protesi ed evitare di fissarla direttamente al volante.

Car sharing e disabili

Cresce anche in Italia il numero di società e associazioni che offrono servizi per i disabili, in particolar modo del campo dell'autonoleggio e del car sharing. Un esempio su tutti. La società Guidami, in collaborazione con l'Associazione Unità Spinale dell'ospedale di Niguarda e il Comune di Milano, ha avviato un progetto di car sharing di vetture "su misura" per i disabili. Per beneficiare di queste auto è sufficiente telefonare al numero verde 848.833.000 e, seguendo le indicazioni dell'operatore, indicare i propri dati anagrafici e il possesso del certificato d'invalidità. È possibile richiedere non soltanto un'autovettura (modificata a seconda della propria disabilità e dotata di navigatore satellitare), ma anche un vero e proprio autista dedicato.



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