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Sicurezza stradale

31 marzo 2008
Sicurezza stradale

Per la nostra inchiesta sulla sicurezza stradale abbiamo percorso 2.700 km di strade e autostrade del nostro Paese per verificarne il grado di rischio.
Negli ultimi anni la situazione generale è migliorata, ma sono ancora troppe le lacune da colmare per garantire un'adeguata protezione per automobilisti e motociclisti.

Tutor: una novità che funziona
Il Tutor è un sistema che, con qualsiasi condizione meteorologica, permette di rilevare la velocità media dei veicoli lungo tratte autostradali da circa 10 a 25 km. Tramite sensori e telecamere registra gli orari di passaggio sotto le telecamere posizionate all'inizio e alla fine della tratta controllata. La multa scatta quando la velocità media supera quella consentita: in pratica quando l'eccesso di velocità rappresenta un comportamento abituale di guida. Attualmente il sistema Tutor è attivo su circa 1.200 km di rete autostradale: nei primi dodici mesi dalla sua introduzione, i tratti interessati da questo monitoraggio hanno registrato una diminuzione del 20% degli incidenti, con un dimezzamento del tasso di mortalità.

Comportamenti scorretti in auto
Secondo i dati Istat oltre il 45% degli incidenti stradali è provocato da comportamenti errati al volante: le tre prime cause di incidente sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata. Durante le nostre ispezioni per strade e autostrade d'Italia abbiamo avuto modo di constatare che troppi automobilisti non osservano le più elementari regole di sicurezza. In molti casi non c'è miglioramento delle infrastrutture che tenga: sorpassi azzardati, velocità oltre i limiti e manovre pericolose rischiano di rendere vano qualsiasi sistema di sicurezza.

Strade pericolose per le moto, bici e i pedoni
Quasi un veicolo su quattro coinvolto in incidenti è a due ruote. I pericoli per motociclisti e ciclisti sono legati anche alla mancanza di barriere che possano proteggerli in modo efficace nel caso escano fuori strada. Molto spesso nella parte bassa delle barriere non esiste alcuna protezione continua (basterebbe anche una semplice rete metallica) e i motociclisti che cadono rischiano di scontrarsi violentemente contro i paletti verticali, con il pericolo di subire l'amputazione degli arti o lesioni molto gravi.

Un'altra categoria debole è quella dei pedoni, che rappresentano oltre il 6% dei feriti per incidenti stradali e superano il 13% nel conteggio delle vittime. Nel complesso l'8% degli incidenti riguarda l'investimento di pedoni. Questi ultimi hanno un tasso di mortalità più che doppio rispetto ai conducenti e ai passeggeri dei veicoli.

Le strade ispezionate

  1. Ss 007 quater via Domiziana
  2. Ss 008 via del Mare - Roma Ostia
  3. Ss 032 Ticinese
  4. Ss 036 del Lago di Como e dello Spluga
  5. Ss 106 Jonica (Crotone-Sibari-Taranto)
  6. Ss 125 Orientale Sarda (San Teodoro - Palau)
  7. Ss 148 Pontina
  8. Ss 309 Romea
  9. Ss 336 dell'aeroporto della Malpensa
  10. Ss 415 Paullese
  11. Ss 470 della Valle Brembana
  12. A 01 Milano - Roma - Napoli (Autostrada del Sole. Tratta Roma - Napoli)
  13. A 01 Milano - Roma - Napoli (Autostrada del Sole.Tratta Firenze - Milano)
  14. A 03 Napoli - Salerno
  15. A 03 Salerno - Reggio Calabria (tratta Salerno - Sibari)
  16. A 04 Torino - Trieste (tratta Venezia - Milano)
  17. A 07 Milano - Genova
  18. A 08 Milano - Varese (Autostrada dei Laghi)
  19. A 09 Lainate - Como - Chiasso (Autostrada dei Laghi)
  20. A 11 Firenze - Pisa Nord (Firenze Mare)
  21. A 12 Genova - Pisa
  22. A 14 Bologna - Taranto (tratta Taranto - Cerignola)
  23. A 16 Napoli - Bari
  24. A 50 Tangenziale Ovest Milano
  25. A 51 Tangenziale Est Milano
  26. A 56 Tangenziale Est - Ovest Napoli
  27. GRA Grande Raccordo Anulare



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