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Energia, ridurre gli sprechi

1 ottobre 2008
Energia, ridurre gli sprechi

Pochi semplici gesti quotidiani contribuiscono a rallentare la crescita dei gas serra. E permettono di risparmiare sulle bollette di gas e luce. E piacciono all'ambiente.

Le prospettive di Kyoto
Ridurre le emissioni di gas serra del 20% nel 2020 rispetto al 1990. Si può riassumere così l'indirizzo dato dal Consiglio europeo per l'Ue allo scopo di frenare il riscaldamento globale. Siamo entrati nel periodo cruciale cui faceva riferimento il protocollo di Kyoto, che prevedeva per il quadrienno tra il 2008 e il 2012 una riduzione delle emissioni nei paesi dell'Unione pari all'8% rispetto alla situazione del 1990. Questo obiettivo può in effetti essere raggiunto e perfino superato da diversi paesi, che in questi anni hanno seguito politiche di risparmio energetico e hanno investito sulle fonti rinnovabili. Ma altri, tra cui l'Italia, sono ancora indietro. Il rilancio per il 2020 mira a garantire che, una volta "scaduto" il Protocollo di Kyoto, vi siano altri obiettivi-guida per proseguire sulla strada virtuosa dell'abbattimento delle emissioni.

Il ruolo dei cittadini
I cambiamenti climatici e il loro collegamento con le attività umane sono un problema ormai riconosciuto. La maggior parte delle emissioni dei gas che contribuiscono all'effetto serra deriva dall'energia e dai trasporti.

Tutti noi possiamo mettere in pratica ogni giorno comportamenti che, senza richiedere particolari sforzi o sacrifici, contribuiscono a contenere queste emissioni e a centrare gli obiettivi ritenuti essenziali per non raggiungere il punto di non ritorno. Tenere sotto controllo la temperatura del pianeta, per evitare catastrofi climatiche, è un obiettivo che si raggiunge con politiche strutturate a livello nazionale e internazionale, investendo nelle energie pulite e mettendo a frutto tutti gli strumenti che il protocollo di Kyoto ha proposto quasi vent'anni fa. Ma c'è qualcosa che anche noi singoli consumatori possiamo fare nel nostro quotidiano. Cosa? Sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a risparmio energetico, usare la bici invece dell'auto per andare in ufficio, far partire la lavatrice solo quando è a pieno carico, preferire il treno all'aereo sulle tratte medie e corte, per fare solo qualche esempio. Spesso si tratta soltanto di ridurre sprechi di cui magari non siamo nemmeno consapevoli; è il caso degli apparecchi lasciati tutta la notte inutilmente in stand-by o del condizionatore che rimane acceso in una stanza vuota.

Ognuno di noi può insomma fare la differenza, perché la salute del pianeta ci riguarda tutti.



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