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Isolamento della casa

1 febbraio 2008
Isolamento della casa

L'isolamento termico di un edificio garantisce comfort domestico e fa risparmiare sulla bolletta.
Un adeguato isolamento delle pareti, unito al montaggio di infissi con doppi vetri e all'installazione di una caldaia ad alto rendimento, rappresenta la soluzione ideale per mettere fine a problemi di dispersione energetica e di formazione di muffe sui muri dovute a condensa ed eccessiva umidità.

Le risposte contro il freddo
Il comfort interno viene assicurato da strutture edilizie adeguatamente coibentate, cioè che riducano al massimo la dispersione di energia attraverso pareti, pavimenti e tetto. L'isolamento si può realizzare sia intervenendo all'esterno dell'edificio sia all'interno.

  • Esterno. Bisogna applicare un rivestimento "a cappotto", incollando al muro esterno materiale isolante: è un intervento strutturale importante, per cui è necessario il permesso di tutto il condominio. Non sempre si può eseguire per vincoli architettonici o problemi tecnici (per esempio, nelle case d'epoca o in condomini che hanno rivestimenti esterni particolari).
  • Interno. Presuppone l'applicazione di una specie di controparete, che può essere realizzata in diversi materiali (sostanzialmente gesso o polietilene) e che fa restringere le stanze di alcuni centimetri (in genere tra 6 e 10 cm). È la soluzione migliore quando non si può intervenire esternamente e per le case abitate solo in alcuni periodo dell'anno (per esempio, abitazioni di montagna dove si trascorrono le ferie o il fine settimana).
  • Intercapedine. Solo se c'è uno spazio tra i due tavolati in mattoni si può fare un cosiddetto "isolamento in intercapedine" . Questa tipologia di intervento risolve il problema dell'isolamento della parete ma non quello dei ponti termici in corrispondenza delle travi, aree che non vengono coibentate e attraverso le quali rimane la dispersione di energia.

Soluzioni anti-condensa
Il mix casalingo tra eccessiva umidità e bassa temperatura crea condensa. In generale per trovare la soluzione a questo problema è necessario valutare, caso per caso, la combinazione tra livello di umidità, gradi segnati dal termometro e correttezza della ventilazione. Non è solo l'accumulo di umidità nei muri che genera condensa. Quest'ultima può formarsi anche a causa di infiltrazioni provenienti dal tetto o da pareti male intonacate e dall'umidità che risale dalle fondazioni della casa o da cantine poco impermeabilizzate.

Gli interventi per risolvere le magagne legate alla formazione di condensa possono essere diversi:

  • predisporre un adeguato isolamento delle pareti in modo da aumentare la temperatura interna ai locali;
  • installare un impianto di ventilazione meccanica controllata, che permette il ricambio dell'aria senza dispersioni di energia: per realizzarlo occorre creare un controsoffitto o intercapedini dentro cui far passare i condotti (diametro di circa 10 cm) che garantiscono la diffusione e la ripresa dell'aria nelle stanze;
  • mantenere una temperatura interna più elevata; l'eventualmente ricorso a un deumidificatore rappresenta una soluzione non definitiva e fa lievitare la bolletta.



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