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Casa e energia
Plastica: raccolta differenziata e riciclaggio
 
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Attraverso il riciclaggio, il destino della plastica si trasforma: da
scarto della civiltà dei consumi, diventa materia per realizzare nuovi
manufatti: sedie, panchine, parchi giochi, recinzioni, cartelloni stradali,
arredi urbani e contenitori. Un buon espediente per arginare l’emergenza
rifiuti, ma che stenta ancora a decollare.
A oggi, in Italia, attraverso la raccolta differenziata si recupera il 20,5 per cento degli imballaggi in plastica. Della plastica raccolta si ricicla solo il 13 per cento (dati del Consorzio nazionale imballaggi, 1999). Ciononostante, nel settore dello smaltimento della plastica il nostro Paese ha un ruolo fondamentale. Negli ultimi anni, l’Italia ha conquistato il primo posto in Europa, e il secondo al mondo, per la raccolta e la selezione dei contenitori in PET. Attraverso la raccolta differenziata si può fare meno ricorso alla discarica, pratica di smaltimento non molto rispettosa dell’ambiente.
Inoltre, separare i rifiuti permette anche di risparmiare risorse preziose. In breve, ognuno di noi in questo modo è chiamato a occuparsi direttamente dell’ambiente. Tuttavia, la cattiva e scarsa informazione crea disinteresse verso il problema dei rifiuti. Cerchiamo di fare chiarezza su come dobbiamo comportarci per favorire il riciclaggio della plastica: innanzitutto bisogna separare gli imballaggi in plastica dagli altri rifiuti, svuotarli completamente, e dopo averli schiacciati rimettere il tappo per poi depositarli nel cassonetto, nella campana o nel sacco della raccolta domiciliare. Attenzione a non mischiare la plastica riciclabile con altri materiali. Gli imballaggi in plastica che si possono raccogliere sono bottiglie e flaconi, purché non inquinati da rifiuti organici e da sostanze pericolose.
Quindi, fino a oggi, i cittadini hanno potuto depositare nei raccoglitori della plastica solo bottiglie di acqua minerale e di bibite, flaconi di prodotti per il lavaggio di biancheria, di stoviglie e per la pulizia della casa, contenitori di prodotti per l’igiene della persona. Ma presto si potranno depositare negli stessi contenitori anche sacchetti, scatole, barattoli, pellicole per imballaggi, film e vaschette per alimenti. Si attendono indicazioni dai Comuni.