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Riconoscere l'imballaggio in eccesso dei prodotti confezionati

1 marzo 2001

 


I prodotti in vendita nei negozi e nei supermercati sono spesso ricoperti da vistosi e colorati imballaggi, esca irresistibile per il consumatore ma al contempo inevitabile danno per l'ambiente. Si stima che circa un terzo dei nostri rifiuti siano scarti di imballaggio. Nella maggioranza dei casi, infatti, i prodotti sono venduti in imballaggi sovradimensionati rispetto al contenuto che avvolgono. Esempi tipici di imballaggio in eccesso sono: le confezioni mezze vuote, i prodotti confezionati con più strati di materiali, i prodotti imballati in mini-porzioni, i prodotti imballati in confezioni regalo.  

Acquistare prodotti con un eccessivo imballaggio, quindi, ha un impatto negativo non solo sul volume e sul costo della nostra spesa, ma anche sull’ambiente. Impariamo a riconoscere l’utilità delle confezioni e a evitarle quando non sono necessarie, seguendo alcuni accorgimenti.  Quando è possibile, evitate l’imballaggio (molti prodotti, come frutta e verdura, possono essere acquistati sfusi) e i prodotti con sovraimballaggio evidente o in confezioni ‘multistrato’. 

Preferite i prodotti con imballaggi di materiale riciclato e riciclabile, facilmente separabile e i prodotti concentrati e le eco-ricariche. Quando potete, evitate i prodotti monodose, le monoporzioni o le confezioni piccole. Riutilizzate i contenitori per usi domestici e i sacchetti di plastica per fare la spesa o, meglio ancora, adoperate sporte di stoffa. Svuotate gli imballaggi e compattateli il più possibile prima di buttarli via. Anche un sacco della spazzatura meno voluminoso è un piccolo risparmio. Infine non fatevi affascinare dagli imballaggi voluminosi e colorati: il peso di ciò che acquistiamo è solo quello scritto in etichetta. Leggetela sempre.

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