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Stufette portatili: come sceglierle

1 novembre 2008
Stufette portatili: come sceglierle

A elettricità (la corrente scalda una resistenza) o a carburante (nell'apparecchio avviene una combustione). Questa è la principale distinzione che separa nettamente in due categorie le stufe portatili.

Stufe a carburante

  • Le stufe a carburante possono essere a kerosene, a Gpl o a specifici combustibili a base di paraffine. Nel primo caso si tratta di apparecchi molto potenti; il problema è che, essendo portatili, non sono collegati a un camino, perciò i gas prodotti dalla combustione sono rilasciati nella stanza in cui si usano. Un processo di combustione implica sempre la produzione di anidride carbonica e di possibili altri inquinanti, che in concentrazione elevata possono essere tossici e anche molto pericolosi per la salute. Per questo è indispensabile avere un buon ricambio d'aria nei locali, oltre che controllare che sia tutto in ordine prima di utilizzarli (si veda il test sui rivelatori di Co su AC 219, Ottobre 2008).
  • Queste stufe sono da usare con cautela anche per altri motivi: la combustione di carburante, che avviene all'interno degli apparecchi, impone di posizionarli ad almeno un metro di distanza da oggetti infiammabili (tende, tappeti ecc.), che potrebbero prendere fuoco.
  • Attenzione anche al rischio di scottature, che con le stufe a kerosene è reale.

Stufe elettriche

  • Le stufe elettriche tutte mediamente si equivalgono sul fronte dell'efficienza energetica; ma in tutti i casi si tratta di un sistema per produrre calore molto costoso.
  • Dal punto di vista ambientale, tenendo conto che in Italia la maggior parte dell'elettricità è prodotta da combustibili fossili, non siamo di fronte a prodotti da considerare particolarmente rispettosi dell'atmosfera.
  • L'elettricità è sempre disponibile in casa e una presa si trova in ogni ambiente: la comodità è garantita.
  • Abbastanza garantita anche la sicurezza: non c'è rischio di esplosione o di incendio, basta stare attenti a non toccare le parti calde dell'apparecchio e verificare che il produttore si sia attenuto alle norme di sicurezza in vigore per tutte le apparecchiature elettriche.
  • La potenza di queste stufe è in genere limitata a un massimo di circa 2000 W, per evitare sovraccarichi di corrente.
  • I costi elevati della bolletta non ne rendono comunque consigliabile l'uso per molte ore di seguito, tanto più che vi impediscono di utilizzare altri apparecchi elettrici contemporaneamente.



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