Pillola abortiva e pillola del giorno dopo, qual è la differenza? Le recenti polemiche che hanno accompagnato prima il blocco della sperimentazione sulla pillola abortiva all’Ospedale Sant’Anna di Torino disposta dal ministero della Salute e poi la sua riammissione hanno messo in evidenza anche la confusione che regna nell’opinione pubblica tra i due farmaci. Facciamo un po’ di chiarezza.
• La pillola abortiva. In Italia la pillola abortiva, il farmaco Ru486
(principio attivo mifepristone) non è stato ancora registrato, per cui il suo
utilizzo per l’interruzione volontaria di gravidanza può avvenire solo a scopo
sperimentale in ospedale e previa autorizzazione del ministero della Salute.
L’aborto nel nostro Paese infatti è consentito solo con il metodo chirurgico,
mentre in quasi tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea l’uso della Ru486 è
legalmente autorizzato.
Il metodo farmacologico per abortire consiste
nell’utilizzo della Ru486, che interrompe lo sviluppo della gravidanza bloccando
gli effetti dell’ormone progesterone, e di un altro farmaco che contiene la
prostaglandina, una sostanza che induce contrazioni uterine e provoca
l’espulsione dei tessuti embrionali.
• La pillola del giorno dopo. La cosiddetta pillola del giorno dopo non è
invece una pillola abortiva, perché non è efficace se l’uovo fecondato si è già
impiantato, cioè non è in grado di interrompere una gravidanza già in atto. È
quanto sostiene l’Organizzazione mondiale della Sanità anche se la questione,
bisogna dirlo, è dibattuta perché c’è chi considera che la gravidanza non
cominci quando l’ovulo fecondato si impianta, ma già al momento della
fecondazione. Il preciso meccanismo di azione di questa pillola non è ancora
stato chiarito: potrebbe agire impedendo o ritardando l’ovulazione e quindi
impedendo la fecondazione oppure impedendo che l’uovo si impianti nell’utero. È
un farmaco da usare solo in caso di emergenza e non come metodo contraccettivo.
Deve essere assunto solo entro 3 giorni dal rapporto sessuale non protetto o in
caso di mancato funzionamento di un qualsiasi metodo anticoncezionale.
Mentre in altri Paesi europei (Francia e Gran Bretagna, ad esempio) questa
pillola è un farmaco da banco che non necessita di ricetta medica, nel nostro
Paese si compra in farmacia dietro presentazione di ricetta medica non
ripetibile. I medici obiettori di coscienza possono rifiutarsi di prescriverla.
I nomi commerciali sono Norlevo (11 euro) e Levonelle (11,20
euro).