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Scegliere l'asciugatrice

Scegliere l'asciugatrice

Quando acquisti un'asciugatrice, devi valutare: capacità di carico, spiegazzamento, consumi dell'elettrodomestico e costo di utilizzo.

L'utilizzo dell'elettrodomestico, però, è piuttosto dispendioso. Eppure, nonostante il clima mediterraneo del nostro paese, nel 2010 questo prodotto ha registrato un forte incremento di vendite in Italia: più 26% rispetto all'anno precedente. Domina il tipo a condensazione, più consigliabile, mentre è ormai obsoleto quello a ventilazione: meglio, perché è più energivoro. In ogni caso, per chi intende risparmiare energia, questo genere di acquisto è da bandire, perché incide molto sui consumi. In più richiede un investimento iniziale difficile da recuperare: dai 500 ai 1000 euro a seconda che la classe energetica sia B o A. Anche se il nostro Miglior Acquisto costa 450 euro meno del modello ipù caro (che è anche il migliore).

 

Davvero molto energivore

In tempi di crisi energetica e di aumento delle tariffe, per non parlare dei problemi di tipo ambientale, l'aciugatrice è un elettrodomestico di cui, se possibile, si dovrebbe fare a meno. Anche perché non siamo in Svezia o in Finlandia: alle nostre latitudini, obiettivamente, l'asciugatura del bucato è di rado un problema. I consumi sono molto elevati e infatti la metà dei modelli del test è valutata egativamente sotto questo profilo. A seconda dell'uso che se ne fa, si possono spendere da circa 100 a 200 euro all'anno, ammortamento del pezzo incluso.

Dannose per l'ambiente

Se poi non pensiamo solo al portafoglio, ma ci appelliamo al nostro spirito ambientalist,a le perplessità crescono. L'elevato consumo energetico della macchina ovviamente si traduce in emissioni inquinanti. E a fine vita del prodotto ci sarà da smaltire un rifiuto assai ingombrante. A maggior ragione possiamo quindi riflettere sull'opportunità dell'acquisto. Anche perché, quando capita di dover lavare capi davvero difficili da far asciugare, come piumoni o coperte, possiamo anche pensare di recarci in una delle tante laundrette ormai presenti quasi in ogni città.

C'è anche un altro risvolto poco gradevole: il bucato esce quasi sempre molto stazzonato, al punto da renderne difficile la stiratura. E questo benché per il nostro test abbiamo scelto un ciclo di durata media, non il più lungo in assoluto, che avrebbe ridotto il bucato ancora più spiegazzato. Un ultimo punto negativo: il rumore dell'apparecchio è quasi in tutti i modelli piuttosto fastidioso.




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