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Piani cottura a induzione

1 gennaio 2008

Sono belli funzionano bene e sono anche sicuri. Quello che non ci convince è il prezzo: troppo alto. Non solo: in casa serve più energia elettrica. E ci rimette il portafoglio.

L'ultima evoluzione in cucina è il fornello che cuoce i cibi, facendo a meno di fuoco, fiamme o piastre roventi. In poche parole funziona senza scaldarsi e cuoce senza calore e senza il rischio di scottare. In Italia i piani cottura a induzione sono una novità che lascia a bocca aperta; in Europa, invece, si usano già da qualche tempo e addirittura sono imposti in alcuni condomini dove sono vietati gli impianti a gas.

Come funzionano i piani cottura
Il piano cottura a induzione funziona con la corrente elettrica: una bobina genera un campo magnetico, che a sua volta mette in movimento le molecole di metallo della pentola. L'energia prodotta viene trasmessa ai tegami e cuoce - letteralmente - i cibi. Servono però quelli adatti con fondo in ferro o acciaio. Dimenticate, quindi, le vecchie stoviglie di rame o alluminio: questi metalli non sono magnetizzabili (ovvero non fanno passare l'energia) e non possono essere usati. Stesso discorso per le pentole di vetro o di ceramica: belle, ma non adatte a questi modernissimi piani cottura. Pentolini e padelle a parte, l'ultimo nato tra i fornelli domestici ha il medesimo scopo e uso di quelli a gas. Anche i piatti più tradizionali, dunque, non risentono dell'innovazione.

Serve maggiore potenza
I consumi dei piani cottura a induzione sono certamente ridotti: quasi la totalità della potenza assorbita viene trasmessa alla pentola. Le altre tipologie di piani cottura (gas, elettrici...) ne disperdono una buona parte. Dal punto di vista dell'efficienza energetica, dunque, i piani cottura a induzione dovrebbero essere migliori rispetto a quelli tradizionali. Eppure questo non basta per ritenere i nuovi fornelli un affare. L'investimento economico è tutt'altro che contenuto: per poter allacciare questo tipo di piano cottura alla rete elettrica di casa è necessaria molta potenza. In Italia - generalmente - la potenza elettrica installata nelle abitazioni è di 3 kW: i piani a induzione hanno bisogno almeno di 4,5 o 6 kW. Se siete interessati, dovrete richiedere, dunque, un contratto di vendita con potenza superiore. Tradotto in costi, il passaggio comporterà un aumento della bolletta, sia per le quote fisse sia per quelle al consumo.

Sicurezza anzitutto
Non è solo questione di sicurezza elettrica. Oltre al rispetto degli standard di affidabilità dal punto di vista elettrico, i piani cottura a induzione sono sicuri anche in alcune situazioni piuttosto comuni in cucina. Chi per esempio non si è mai dimenticato sul fornello il pentolino con il latte? La maggior parte dei nostri campioni si spegne automaticamente nel momento in cui il liquido arriva al piano cottura. Qualche altro esempio di prova fatta nel test: potrebbe capitare di mettere sul fornello un pentolino vuoto oppure una pentola sbagliata (o meglio non di metallo). Che cosa succede? Assolutamente nulla: la pentola non si scalda. E se leviamo all'improvviso la padella dal fuoco? Il piano di cottura smette di produrre calore.

Marche testate:

  1. Aeg Electrolux
  2. Hoover
  3. Miele
  4. Nardi
  5. Scholtes
  6. Siemens
  7. Whirlpool



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