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Test sui bollitori elettrici

1 gennaio 2010
Test sui bollitori elettrici

Abbiamo messo alla prova otto bollitori elettrici in plastica, misurando il tempo necessario per scaldare l'acqua.
Nel complesso si sono dimostrati tutti buoni attori sul palcoscenico della cucina o dell'ufficio, quasi tutti scaldano un litro d'acqua in tre minuti e mezzo.

Scaldare un litro d'acqua: con il bollitore costa meno
Abbiamo messo a confronto consumi, costi e impatto ambientale di gas, microonde e bollitore, portando un litro d'acqua da 15 a 95°C. Per scaldare una piccola quantità d'acqua il bollitore è il sistema che consuma meno e con il minore impatto sui consumi, purché scaldiate solo le tazze d'acqua che vi servono. Che dire del microonde? Dal confronto risulta la soluzione peggiore per scaldare un litro d'acqua intero. Si riscatta però se lo si utilizza per una o due tazze singole, perché vi fa evitare sprechi. Quindi, se avete già in casa un microonde, il bollitore forse è un apparecchio di troppo in cucina.

Calcare: il nemico numero uno
Il bollitore va trattato bene, in particolare bisogna togliere regolarmente il calcare: ogni due mesi se si usa ogni giorno e l'acqua ha una durezza media, almeno una volta al mese se l'acqua è molto dura. Disincrostare. Seguite le istruzioni dei produttori, che solitamente propongono due possibilità: l'aceto o un disincrostante chimico per piccoli elettrodomestici. Vi consigliamo l'aceto, perché è una sostanza a uso alimentare, a basso costo e a basso impatto ambientale. Mentre il disincrostante è un prodotto chimico, di cui non si conoscono gli ingredienti e con un impatto sull'ambiente ben diverso.

Marche del test
  1. Bosch
  2. Braun
  3. Kenwood
  4. Moulinex
  5. Philips
  6. Severin
  7. Siemens
  8. Tefal


Risorse


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