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Che fare con Banca Marche?


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14 giu 2013

Da tempo consigliamo di limitare l’investimento in Deposito Sicuro a 20.000 euro. Ti confermiamo questo consiglio, li teniamo d’occhio per te.

Ha bisogno di un grosso aumento di capitale
Banca delle Marche non naviga in acque tranquille, ma nemmeno è sul punto di fallire, stando a quanto dicono i dati di bilancio da poco pubblicati. Il 2012 si è chiuso con una grossa perdita (527 milioni di euro), inattesa, dato che il 1° semestre si era concluso in utile, e dovuta per lo più alle svalutazioni sui crediti che la banca aveva in portafoglio. Non si tratta di un caso isolato nel panorama bancario italiano. La maggior parte degli istituti di casa nostra si è trovata a fare i conti con grosse svalutazioni di crediti, legate anche alla crisi economica, e a chiudere il 2012 in perdita. Il vero problema di Banca delle Marche è legato alla sua patrimonializzazione, bassa rispetto a quella delle altre banche italiane e ben al di sotto di quanto richiesto dai parametri di Basilea II.
Per esempio, il Total capital ratio - è, in sintesi, un parametro che permette di valutare se il patrimonio di una banca è abbastanza consistente per sopportare le perdite derivanti dalle svalutazioni dei crediti che ha concesso - nel 2012 era dell’8,52%, in netta diminuzione rispetto al 2011, anno in cui si è attestato al 10,35% (questo parametro, stando all’accordo di Basilea II, deve essere almeno il 12,5%). Questo significa che la banca marchigiana ha bisogno di una bella iniezione di denaro, e infatti si parla da tempo di un aumento di capitale corposo. L’ultima stima è di 300 milioni di euro, più del doppio dell’attuale patrimonio di Banca Marche, solo mediante emissioni di nuove azioni, e non sarà semplice neppure, all’attuale prezzo di mercato del titolo (0,41 euro), trovare qualcuno disposto a comprarsi le nuove azioni di Banca Marche, il cui valore nominale è di 0,52 euro, prezzo al di sotto del quale la Banca non potrà emettere i nuovi titoli azionari. Una soluzione potrebbe essere l’acquisto dell’istituto marchigiano da parte di una banca più in salute, in grado di risanarla, ma al momento non ci sono proposte concrete.
 
Ma non sta per fallire
Anche se la situazione della banca è tutt’altro che rosea, non ci troviamo di fronte a dati così drammatici da farci temere un default imminente dell’istituto marchigiano. Noi monitoreremo comunque la situazione del gruppo. Per quanto riguarda Deposito sicuro, se sei titolare di un conto deposito libero e vuoi essere più che tranquillo, ti consigliamo di chiuderlo e puntare su un altro prodotto, tanto più che, a seguito dei recenti tagli dei tassi sia sul libero sia sui conti vincolati, non è più il miglior prodotto in circolazione. Se devi fare un nuovo investimento, ti consigliamo di puntare anche in questo caso un altro prodotto, scegliendo quello più in linea con le tue esigenze nella sezione conti deposito del nostro sito. Se, invece, sei titolare di un deposito vincolato, non devi correre a ritirare i tuoi soldi rinunciando agli interessi. Il tasso che offre Deposito sicuro resta comunque interessante, per cui continuiamo a riportarlo nella tabella a pagina 11, ma manteniamo prudenzialmente il tetto massimo per l’investimento a 20.000 euro, una cifra contenuta che ti permette di diversificare i tuoi investimenti puntando anche su altri prodotti.