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Telecom Italia: problemi con il fisco in Brasile


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26 ago 2011

Dopo un trimestre deludente, un’altra notizia negativa: l’avviso di accertamento ricevuto dal fisco brasiliano.

Prezzo al momento dell'analisi (25/8/2011): 0,8 euro
Dopo un trimestre deludente, un’altra notizia negativa: l’avviso di accertamento ricevuto dal fisco brasiliano. Ma è proprio grazie all’America latina che le prospettive del gruppo restano positive.
>Acquistare sia le ordinarie sia le rnc
 
Il fisco brasiliano ha messo nel mirino Tim Brasil, presentando un conto da 550 milioni di euro (0,03 euro per azione) legato alle operazioni di riorganizzazione di alcune controllate. Anche se la multa dovesse essere confermata, l’America latina resta il motore trainante del gruppo, come dimostrano i conti da poco pubblicati: i primi sei mesi 2011 si sono chiusi con ricavi in aumento del 10% (+1% a parità di cambi e di società incluse nel gruppo) solo grazie al +16,8% del Brasile e al +27,8% dell’Argentina, mentre il mercato domestico registra un -6,7%. Anche se il volume d’affari e l’utile industriale (0,31 euro per azione, +4,3%) sono in linea con le attese, il risultato finale è in rosso per 0,10 euro per azione a causa di pesanti svalutazioni (0,17 euro per azione) delle attività italiane. Abbassiamo le stime sull’utile per azione 2011 a 0,02 euro (lasciamo stabile a 0,17 euro per azione quello 2012). Ai prezzi attuali il titolo resta comunque conveniente, tenendo conto anche degli ulteriori progressi della quota di mercato di Tim Brasil a luglio (è al secondo posto, superando Claro). Visti i guai fiscali e l’andamento negativo in Italia alziamo, però, da 3 a 4 il nostro indicatore di rischio.