Sono destinate a scomparire dal mercato, perché i
produttori si concentrano su apparecchi di gamma più alta (1000-1200 giri
centrifuga). In effetti il loro prezzo è basso, ma non abbastanza da
giustificare l’acquisto di apparecchi dalle prestazioni decisamente
modeste.
Insidie in etichetta
Per poter fregiare la lavatrice di un’etichetta
energetica alta, spesso i produttori risparmiano troppo su acqua ed energia. Il
risultato è che lavaggi e risciacquo sono a volte poco efficienti, oppure i
programmi durano troppo a lungo. Comunque l’etichetta energetica riguarda in
realtà un solo programma di lavaggio, quello del cotone a 60 °C, perciò non dice
niente dell’efficienza generale della lavatrice.
L’efficacia di questi modelli lascia molto a
desiderare: sia a 40 sia a 60 gradi in molti casi le macchie restano. Questo
nonostante il fatto che alcuni programmi durino molto a lungo. Inoltre, spesso
restano residui di sapone, segnale di un risciacquo poco accurato. Infine i
panni rimangono molto umidi alla fine del ciclo: evidentemente 600 giri di
centrifuga sono proprio pochi.
Il prezzo di apparecchi come questi si aggira tra i
200 e i 300 euro. Possono considerarsi adatti a una seconda casa, per la quale
non si vuole rinunciare alla lavatrice ma non si è disposti a spendere troppo.
Tenete però sempre presente che non otterrete mai un bianco da
competizione.