Il mondo Altroconsumo:
Articoli riviste

Diritti e doveri online

1 settembre 2008
Diritti e doveri  online

Internet fa ormai parte della vita di molti di noi. Ne fa parte a tal punto che nei mesi scorsi una sentenza della corte costitituzionale tedesca ha riconosciuto un nuovo diritto della persona: la garanzia della confidenzialità e dell'integrità del proprio sistema tecnico-informativo.
Detto in parole semplici: nessuno può controllare a nostra insaputa quel che facciamo quando navighiamo o comunichiamo in rete. Ai diritti però corrispondono anche dei doveri. E delle norme di comportamento. Chi utilizza la rete non può fare quel che vuole. Deve rispettare alcune regole. Anche se in questo campo la legislazione è insufficiente e spesso mancano norme univoche e chiare.

Chi fa e chi ospita
In linea di principio si può dire che ciascun utente risponde di quel che fa e dei contenuti che mette in rete. Il problema è che non sempre è facile risalire al vero autore della violazione. Si può in genere (non sempre) capire da quale computer la violazione è stata commessa, ma non da chi. E la responsabilità penale è sempre personale e va provata.

Meno chiara, invece, è la responsabilità di chi ospita i contenuti: chi fornisce l'accesso a internet (il provider) o chi gestisce siti, blog e forum. Non esistono norme univoche in materia.

Una sentenza della Corte di cassazione (la 4741/00) ha affermato che il gestore del sito e il provider non sono responsabili del contenuto dei messaggi trasmessi: insomma che non esiste un obbligo di controllo (previsto invece per i mezzi di comunicazione come giornali o tv a carico del direttore responsabile), a meno che non siano coinvolti direttamente nel fatto illecito. Per esempio, sono considerati corresponsabili se non tolgono il contenuto incriminato quando sia stato loro richiesto.

Il che spiega perché, in concreto, in caso di problemi il provider come prima mossa, in genere, chiuda il blog che è finito sotto accusa.

Cosa si può pubblicare in rete
Per la pubblicazione di contenuti online valgono generalmente le stesse leggi che regolano quella a mezzo stampa.

  • Il diritto di cronaca e di critica, che garantisce la possibilità di pubblicare notizie e commenti, non deve violare la dignità della persona o il suo diritto alla riservatezza e deve avere come scopo l'interesse pubblico alla divulgazione della notizia, nel rispetto della verità.
  • Se si offende una persona si incorre nel reato di diffamazione; i giudici hanno sempre ritenuto nelle loro sentenze particolarmente grave la diffamazione via internet, proprio per la facilità e la rapidità con cui le informazioni diffamatorie si diffondono.
  • Si possono in genere riportare articoli di giornali o di altri siti, purché se ne citino autore e fonte, e purché non siano espressamente riservati.
  • Le foto si possono pubblicare solo con il permesso dell'autore o di chi ha acquistato i diritti e di chi nella foto è ritratto (se non sia personaggio pubblico). Sono utilizzabili liberamente le foto che non riportano il nome del fotografo o del proprietario dei diritti e l'anno di produzione (i diritti sono ventennali).
  • Maggiore tutela è riservata ai minori. È utile rifarsi alla Carta di Treviso, il codice di autoregolamentazione dei giornalisti su minori e soggetti deboli.
  • Non ci sono limitazioni nel mettere collegamenti ad altri siti, sempre che questi non riportino contenuti illeciti. Il sito linkato ha però il diritto di chiedere di non essere citato.



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.