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Tutela sugli acquisti a distanza

1 luglio 2008
Tutela sugli acquisti a distanza

Il Codice del consumo (dlgs 206/05), che regolamenta la maggior parte dei rapporti tra consumatori e liberi professionisti, tutela in modo particolarmente attento l'acquisto a distanza di prodotti finanziari e assicurativi. Oltre alle normali regole sull'acquisto di questi beni, chi li compra senza vedere direttamente il venditore (per esempio online, al telefono o tramite televendita) gode di maggiori garanzie.
Queste garanzie si possono riassumere in due capitoli: la possibilità di recesso e il diritto ad avere informazioni molto dettagliate prima della conclusione del contratto.

Informazioni a disposizione prima dell’acquisto
Ferma restando la regola di buonsenso che non si deve avere fretta di concludere il contratto, è bene sapere che è nostro diritto, prima di firmare, avere a disposizione informazioni molto dettagliate sul venditore, sulle caratteristiche del prodotto, sui costi complessivi di quel che stiamo comprando e su come accedere a fondi di garanzia o alle procedure che assicurano la risoluzione extragiudiziale delle controversie.
Queste informazioni devono essere fornite dal venditore su supporto durevole. In parole povere, e ciò vale soprattutto per le compravendite concluse al telefono, il contratto sarà valido solo se avremo ricevuto, via posta, su carta, su cd o dvd, oppure via mail, tutte le condizioni. E la prova di averci informato spetta, in caso di controversia, al venditore.

Quando si può recedere dal contratto
Il diritto di recesso vale per tutti i prodotti non legati alle fluttuazioni di mercato, quindi per esempio i conti correnti, le polizze assicurative, le carte di credito, i servizi di bankpass (cioè la possibilità di effettuare pagamenti online). Il recesso si può esercitare entro 14 giorni dalla firma del contratto ed è esteso a 30 giorni per le polizze vita e le pensioni integrative individuali. Recedendo dal contratto principale vengono meno anche i contratti o servizi eventualmente collegati. Per esempio se annullo un conto corrente cui è collegata una carta di credito, cessa anche questa.
Tenendo ferme queste condizioni, il diritto di recesso viene però meno in due casi:

  • se il cliente esegue il contratto prima che scada il periodo in cui è valido il recesso stesso. Per esempio quando in un contratto di gestione di un portafoglio di azioni, il cliente chieda, ottenga e paghi l’acquisto di titoli prima dei 14 giorni;
  • nel caso delle polizze obbligatorie Rc auto o natanti, se il sinistro si verifica nei primi 14 giorni. Essendo assicurazioni obbligatorie, chi firma la polizza non ne può essere sprovvisto se capita un incidente e dunque il diritto di recesso viene meno.

Il diritto di recesso è di soli dieci giorni per i contratti di finanziamento per l'acquisto di beni via internet e per l'acquisto di multiproprietà.



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