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Intervista a Lorenzo Montagna, Amm. delegato Yahoo! Italia

1 maggio 2011

Yahoo! ha deciso di appellarsi all’ordinanza che vuole attribuire ai motori di ricerca la responsabilità del contenuto creato o ospitato da terzi che appare nei risultati di ricerca sul web. In questo caso, non c’è nessuna evidenza che motori di ricerca come Yahoo! Italia creino o ospitino i contenuti illegali in discussione. Riguardo la soppressione dei link, tra l’altro, la controparte non ha fornito indicazione del nome o dell’url dei siti illegali, nonostante un’ingiunzione in merito.
Questa decisione, che vuol far monitorare alle aziende di motori di ricerca il contenuto di terze parti sul web, non solo è in contrasto con la legge esistente e la direttiva sull’ecommerce, ma può portare a gravi conseguenze restrittive sulla libera espressione in internet. In maniera erronea, questo caso si focalizza sui motori di ricerca invece che su coloro che creano il contenuto dannoso.




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