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Test: prime impressioni

Chromecast audio: nuova vita al tuo vecchio stereo

1 febbraio 2016
Chromecast audio: nuova vita al tuo vecchio stereo

Il nuovo dispositivo di Google permette di collegare il tuo smartphone a qualunque apparecchio audio, attraverso la rete wifi. Ascoltare musica attraverso lo streaming del telefono, utilizzando i vecchi altoparlanti, diventa ora facile e il prezzo è contenuto: 39 euro.

Google nel 2013 aveva già lanciato il Chromecast, un dispositivo che permette di collegare apparecchi diversi alla TV. Ora l’azienda di Montainview ha pensato anche all'audio, ideando un nuovo dispositivo che promette lo stesso risultato per i sistemi audio “vecchio stampo”: il Chromecast Audio. Potrai trasportare la tua musica preferita dallo smartphone (sia direttamente in memoria che attraverso servizi di streaming, come Spotify), utilizzando una semplice rete wi-fi.

Meglio del bluetooth

Anche i ricevitori bluetooth hanno una funzione simile, ma le differenze ci sono:

  • la qualità audio è migliore: una volta che Chromecast e lo smartphone sono collegati alla rete wi-fi, è possibile spostare il telefono in ogni parte della casa, continuando ad ascoltare musica (a patto di avere segnale). Con il bluetooth, invece, quando si esce dalla stanza in cui si trova il ricevitore, il collegamento si indebolisce;
  • con Chromecast non ci sono interruzioni per chiamate in arrivo o notifiche, cosa che invece accade utilizzando il bluetooth, che trasmette tutti i suoni al sistema audio;
  • utilizzando il wifi ho attivato comunque un ricetrasmettitore wireless che attinge alla carica della batteria del telefono. A seconda del modello, i consumi potrebbero essere uguali se non peggiori rispetto all’uso della funzione bluetooth.

È vero, alcuni ricevitori Bluetooth costano meno di 30 euro sono più economici rispetto a Chromecast Audio, che è in vendita a 39 euro. Ma non tutti i dispositivi sono dotati di protocollo aptX con A2DP, che assicura la migliore qualità del suono. Il Chromecast Audio ha inoltre alcune caratteristiche interessanti. Con la modalità ospite, un ospite può trasmettere la musica senza l'accesso alla rete Wi-Fi. E il multiroom permette di raggruppare colonne o sistemi audio che riproducono la stessa musica allo stesso tempo, se si dispone di più di un Chromecast Audio in casa.

Applicazioni limitate

Si tratta forse di uno degli aspetti meno positivi della Chromecast Audio: anche se l’elenco delle applicazioni compatibili è ragionevole (ed è destinato ad aumentare nel prossimo futuro), alcune app tra le più popolari hanno delle limitazioni. Per esempio, l’opzione “cast” è disponibile solo nella versione a pagamento di Spotify e Google Play Music. Apple Music invece non è compatibile con nessuna versione. Inoltre non vi è compatibilità con molte delle applicazioni che consentono di ascoltare in streaming la musica salvata nella memoria dello smartphone. Per gli utenti Android, c'è un modo per aggirare questa situazione, potendo trasmettere da qualsiasi applicazione, anche da quelle non compatibili con l’opzione “cast”. Basta usare l’opzione  "trasmissione di schermo / audio" nella app Chromecast. L'unico inconveniente è che in questo caso il Chromecast funziona solo come ricevitore, il che significa che la musica viene interrotta da qualsiasi notifica o chiamata.

Facile da installare

L’installazione di Chromecast Audio è relativamente semplice, anche se questo non giustifica il fatto che l’azienda ha rinunciato al manuale di istruzioni. All’interno un disegno con le informazioni base consente al dispositivo di funzionare, ma per quanto riguarda il collegamento al sistema audio è stato necessario rinvenire qualche informazione in più:

  • se lo stereo o le casse amplificate non hanno un ingresso audio tramite jack stereo da 3.5mm, ma solo un ingresso stereo di tipo RCA è necessario un adattatore jack da 3,5 mm per la RCA;
  • è presente anche un'uscita ottica per connettersi a home cinema o soundbar dotati di ingresso digitale S, ma non sono riportate altre informazioni sulla confezione.

Nonostante in rete siano reperibili informazioni in merito, a nostro avviso, si fa sentire la necessità di un manuale.



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