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Adsl: problemi con il provider

1 maggio 2008
Adsl: problemi con il provider

Decidere tra le varie offerte per navigare con la banda larga non è facilissimo: il consiglio è di leggere attentamente tutte le clausole dei vari contratti, spesso poco chiari ai non addetti ai lavori.
I problemi con i provider possono essere tanti: la velocità di connessione promessa spesso non è quella effettiva; nel passaggio da un piano tariffario all'altro capitano spesso inconvenienti tecnici per cui l'utente resta per giorni, a volte settimane, senza linea Adsl e talvolta anche senza telefono; non sono rari gli errori nelle bollette delle linee a consumo.

La conciliazione obbligatoria presso i Corecom La legge prevede che nelle controversie tra consumatori e società di telecomunicazioni (provider), se il reclamo scritto non ottiene effetti, sia obbligatorio tentare una conciliazione prima di andare in giudizio. Gli organismi preposti sono i Corecom, Comitati regionali per le comunicazioni. Lo strumento della conciliazione obbligatoria presso i Corecom per il momento funziona piuttosto male. Il procedimento è gratuito e dovrebbe essere concluso entro 30 giorni. In realtà molto spesso i tempi superano il mese e la conciliazione molte volte fallisce perché le aziende hanno scarso interesse a raggiungere un accordo con l'utente. Il passaggio alle vie legali è alla fine quasi sempre l'unico modo per provare a ottenere giustizia.

Il ricorso all'Agcom e le vie legali
Se la conciliazione obbligatoria non dà risultati, il consumatore può rivolgersi direttamente all'Autorità garante per le comunicazioni, che ha 90 giorni di tempo per concludere il procedimento. L'Agcom può condannare l'operatore al rimborso delle somme non dovute o all'indennizzo per le carenze del servizio e riconoscere anche il rimborso delle spese della procedura. Se il provider non si presenta all'udienza senza giustificato motivo, il rimborso delle spese al consumatore è automatico, indipendentemente dall'esito della controversia.

Un'altra via per ottenere l'indennizzo o il rimborso è la citazione in giudizio dell'operatore di rete, generalmente davanti al Giudice di pace (competente per le cause relative a beni mobili fino a un valore di 2582,28 euro). Per le cause fino a 516,46 euro non è necessaria la presenza di un avvocato.



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