- Sei qui:
- Home
- Hi tech
- Telefoni cellulari
- Suonerie per cellulari: a suon di abbonamenti
Hi tech
Articoli riviste
Suonerie per cellulari: a suon di abbonamenti
1 maggio 2008
Si crede di scaricare una suoneria ma ci si ritrova abbonati; e nella pubblicità, spesso diretta ai minori, informazioni poco chiare.
Non potete fare a meno di ascoltare sul vostro cellulare il tormentone del momento? Basta mandare un sms, scaricare la nuova suoneria sul vostro telefonino e con pochi euro il gioco è fatto.
Peccato che nessuno vi dica con chiarezza che, mandando quell'sms, non comprate una singola suoneria, ma sottoscrivete l'abbonamento a un servizio sconosciuto che vi sottrae soldi con regolarità magari per intere settimane. Peccato anche che i soldi per una suoneria (o meglio, per l'abbonamento) ve li sfilino ancor prima che l'abbiate effettivamente scaricata e che in pochi vi chiedano (prima di spillarvi i soldi) di verificare che il vostro cellulare sia davvero abilitato e configurato per ricevere quella suoneria. Peccato poi che, oltre ai costi del servizio, non sempre vi si dica che dovete aggiungere anche quelli di un collegamento wap (senza il quale è impossibile il download della suoneria). Peccato infine che, di preciso, difficilmente saprete quanto, quando e chi vi stia prelevando i soldi dal conto telefonico.
È quanto emerso da questa nostra inchiesta, che ha voluto far luce su una delle pratiche commerciali che meno brillano per chiarezza, informazione e correttezza: quella della vendita a distanza di suonerie per cellulare. Il tutto, poi, è aggravato dal fatto che tanto il servizio in sé quanto i messaggi pubblicitari sono rivolti spesso a clienti in prevalenza minorenni: spot televisivi in onda il tardo pomeriggio e intere pagine sulle più diffuse riviste per teenager mirano a fare di ragazzi e adolescenti i più assidui utilizzatori di questi servizi. Insomma, minori che comprano senza sapere realmente cosa e genitori che pagano senza sapere realmente quanto.