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Musica in streaming: come scegliere l'app giusta

21 marzo 2016
Musica in streaming: come scegliere l'app giusta

Sei appassionato di musica tanto da non poterne fare a meno o l'ascolti sporadicamente? In base alle tue esigenze puoi scegliere tra diverse tipologie di app di musica in streaming che, in cambio di un abbonamento mensile, offrono vasti cataloghi di canzoni. Ne abbiamo confrontate otto per aiutarti nella scelta.

Spotify, YouTube, Deezer, Google Play Music, Napster, sono solo alcune delle app di musica in streaming più famose in circolazione da qualche anno a questa parte. Per chi non le conoscesse, si tratta di app che che in cambio di un abbonamento mensile consentono di ascoltare l’intero catalogo musicale a disposizione senza limiti di tempo, direttamente sul proprio pc o smartphone. Queste app si sono affiancate ai negozi online “tradizionali” che consentono invece di acquistare album o singoli brani per poi ascoltarli in qualunque situazione. La differenza tra i due approcci è evidente: nel caso dei negozi online tradizionali si paga circa un euro per ogni singolo brano, che sarà per sempre nostro; nel caso delle app in straming si paga una cifra intorno ai dieci euro al mese per avere accesso istantaneo a una quantità enorme di musica, con la pecca che quando smetteremo di pagare non potremo più ascoltare niente, nemmeno le canzoni già sentite in passato.

Quale scegliere, dunque? Tutto dipende dalle tue abitudini di consumo: se in genere ascolti e acquisti poca musica, probabilmente è meglio optare per l’acqusito sui negozi online tradizionali. Se invece in un mese spendi molto più di 10 euro per acquistare singoli album o brani, i servizi in streaming possono essere molto convenienti. 

Otto servizi a confronto

Per guidarti nella scelta della app più giusta per te, abbiamo testato le otto piattaforme di musica in streaming più popolari e le abbiamo provate su differenti dispositivi: su pc, tramite browser o tramite apposito programma, su iPad e sugli smartphone dei tre sistemi operativi principali: Android, iOS e Windows Phone. Spotify è l’unico servizio ad avere una sua versione su tutte queste piattaforme; gli altri presentano qualche buco qua e là: Apple Music, ad esempio, non ha una versione fruibile tramite browser, mentre sono ben quattro i servizi a non avere un’app per Windows Phone. Consulta le schede qui in basso per sapere caratteristiche principali e costi dei servizi valutati.

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Qualità audio: approvata

La qualità della musica di ciascun servizio è stata analizzata sia ricorrendo a esperti del settore sia utilizzando apposite strumentazioni. Sotto la lente quattro brani per ognuno di questi stili: pop, rock, jazz, elettronica. A titolo di confronto, abbiamo analizzato gli stessi brani registrati dal cd a qualità massima e in mp3 a qualità media. Nel complesso, la qualità audio non è mai un problema, a eccezione di YouTube, che risulta parzialmente più bassa.

A cosa fare attenzione

L’uso di queste app da cellulare comporta un considerevole consumo di dati, al punto tale che di fatto sono inutilizzabili per ascoltare musica tramite rete dati cellulare. Per rimediare a questo problema, è possibile scaricare musica sui cellulari mentre si è collegati al wifi, così da poterla ascoltare in giro senza consumare dati. In alternativa, alcuni gestori della rete cellulare (Tim e Tre) propongono offerte speciali che consentono di ascoltare musica senza però intaccare il monte dati del proprio contratto. Si tratta, però, di servizi che quanto a qualità complessiva e catalogo non reggono il confronto con i migliori servizi che abbiamo testato. Wind e Vodafone, invece, hanno alcune offerte, rispettivamente riguardanti i servizi Napster e Spotify, che però non prevedono nulla di particolare per quanto riguarda i dati consumati, ma sono semplicemente sconti rispetto al costo dell'abbonamento normale. In conclusione, se utilizzi questi servizi di musica in streaming con il cellulare quindi assicurati di essere collegato tramite wifi per salvare la tua musica, ma se la ascolti mentre siete in giro, appoggiandoti alla rete cellulare, potresti ritrovare il tuo monte dati mensile esaurito.

Le app gratuite

Prima di sfoderare la carta di credito, tieni conto che alcuni di questi servizi sono gratuiti: Spotify, ad esempio, offre una versione gratis finanziata dall’ascolto di pubblicità (e ha qualche altra limitazione d’uso); o ancora il famosissimo YouTube, conosciuto e usato in tutto il mondo per ascoltare musica gratuitamente.



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