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Frequenze tv: firma la petizione per un’asta pubblica

23 gennaio 2012
Frequenze tv: firma la petizione per un’asta pubblica

Il Governo ha sospeso la gara che avrebbe regalato le nuove frequenze tv del digitale al duopolio Rai-Mediaset, si tratta di un passo che va nella giusta direzione. Chiediamo ora l’annullamento del beauty contest e una vera asta pubblica, che porterebbe più concorrenza e soprattutto più soldi nelle casse dello Stato, in questo periodo di crisi. Firma anche tu la petizione.

Abbiamo ricevuto
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adesioni

Dopo che Sky aveva deciso di uscire dalla gara (la cosiddetta “beauty contest”) per aggiudicarsi le nuove frequenze digitali terrestri, le stesse erano destinate a essere assegnate gratuitamente a Rai e Mediaset, da decenni protagonisti del duopolio televisivo italiano. Ora il Governo si è impegnato ad annullare l'assegnazione grauita delle frequenze e a indire una vera asta.

Chiediamo al nuovo Governo un'asta pubblica
Altroconsumo e Femi (Federazione media digitali indipendenti) avevano inviato qualche giorno fa al Ministro una formale istanza perché il Governo intervenisse sulla procedura di questa gara, annullandola e avviando al suo posto un’asta pubblica come si è fatto con le frequenze per la banda larga di internet mobile. Il Governo si è ora impegnato in questo senso. Continiamo comunque a raccogliere firme a sostegno della la nostra petizione.

In questo modo, oltre ad evitare di rafforzare ulteriormente il duopolio Rai-Mediaset anche nel nuovo contesto digitale, il Governo dimostrerebbe di non voler chiedere, nell’attuale situazione di grave crisi economica, sacrifici solo ai cittadini, esigendo il dovuto per la concessione delle frequenze digitali da Rai, Mediaset e ogni altro operatore che vorrà aggiudicarsele. Di questi tempi, l’Italia non si può certo permettere di rinunciare a qualche miliardo di entrate nelle casse dello Stato.




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