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Televisori Lcd e al plasma: test sui modelli da 32", 37", 40" e 42"

31 marzo 2008
Televisori Lcd e al plasma: test sui modelli da 32", 37", 40" e 42"

Il nostro test sui televisori a schermo piatto (a cristalli liquidi - LCD - e al plasma) ha preso in considerazione 37 modelli suddivisi in quattro categorie: 26, 32, 37 e 40/42 pollici (la misura diagonale dello schermo).
Sul piano tecnologico, la novità più interessante è la diffusione dell'Ips (In plane switching), che migliora sensibilmente l'angolo di visuale, fin qui uno dei principali difetti delle televisioni a cristalli liquidi: la visione peggiora nettamente se non si è esattamente di fronte allo schermo, ma spostati sui lati. I nostri test dimostrano che con questa tecnica effettivamente l'angolo di visuale è più ampio. Altra novità è l'arrivo sul mercato del primo televisore al plasma Full HD, cioè con una risoluzione di 1920x1080 punti, caratteristica comune ormai a diverse tv a cristalli liquidi di grandi dimensioni (per gli schermi sotto i 37" questa risoluzione è ancora scarsamente diffusa).

Buona l'immagine, meno l'audio
Nel complesso è piuttosto buona la qualità video delle tv a schermo piatto, mentre lascia a desiderare la qualità del suono, che è solitamente il punto debole degli apparecchi televisivi. Evidentemente i produttori non investono più di tanto per migliorare la resa sonora. Solo quattro modelli del test su trentasette si aggiudicano un giudizio buono, mentre non mancano le bocciature. Considerando il basso livello generale della qualità del suono, una soluzione per migliorare l'audio potrebbe essere quella di collegare i televisori a un impianto stereo.

La maggioranza dei nuovi modelli tv include il sintonizzatore digitale terrestre. Ormai però i prezzi di un buon sintonizzatore digitale sono piuttosto contenuti. Talvolta può dunque valere la pena di scegliere una tv senza sintonizzatore, comprando a parte l'apparecchio per il digitale terrestre.

Distanza dallo schermo
Soprattutto per quanto riguarda la qualità dell'immagine, uno schermo di dimensioni maggiori non necessariamente è migliore di uno più piccolo. Innanzitutto bisogna tenere conto dello spazio a disposizione in casa. Le nuove tv a schermo piatto, il cui spessore è mediamente di dieci centimetri, sono molto più semplici da collocare, possono per esempio essere installate dentro armadi o librerie oppure appese al muro.

C'è un altro elemento fondamentale: la distanza minima a cui sedersi per vedere al meglio. Più lo schermo è grande, più lontani bisogna stare per cogliere tutti i dettagli dell'immagine. Con una tv da 32" lo spettatore deve sedersi ad almeno due, tre metri, che diventano tre metri e mezzo se la televisione è da 42".

Molto importante poi è l'illuminazione della stanza. E' più faticoso per gli occhi guardare la tv in una stanza buia. Condizione ottimale è un'illuminazione diffusa, dietro o a lato del televisore, che non rifletta direttamente sullo schermo. Le tv a cristalli liquidi rendono meglio in locali luminosi, quelle al plasma sono più adatte in ambienti non direttamente illuminati dalla luce solare.

Discorso diverso vale per l'audio: in questo caso sì, a dimensioni maggiori corrisponde generalmente migliore qualità sonora. Anche perché in un apparecchio più grande è possibile inserire altoparlanti di dimensioni maggiori, che solitamente hanno una fedeltà sonora di migliore qualità.

Le marche di televisori del test:

  1. Jvc
  2. Lg
  3. Loewe
  4. Mivar
  5. Panasonic
  6. Philips
  7. Pioneer
  8. Sharp
  9. Samsung
  10. Sony
  11. Toshiba



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