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TV e alta definizione: l'intrico dei decoder

1 luglio 2008
TV e alta definizione: l'intrico dei decoder

Nati per veicolare le nuove trasmissioni in digitale ed eliminare i decoder esterni, i televisori di ultima generazione pensano di riuscirci... con l’aiuto di altri decoder. Un paradosso.

Sempre più decoder
La maggiore offerta dei servizi televisivi a pagamento ha avuto l’effetto di moltiplicare i decoder esterni al televisore, capaci di decriptare il segnale delle varie pay tv. Una proliferazione di apparecchi che i produttori di televisori stanno cercando di arginare, grazie a un accordo sull’uso di un piccolo modulo (detto “Cam”) da inserire all’interno di un decoder “universale” o su un alloggiamento dietro ai televisori. In questo modo non è necessario possedere tanti decoder ma semplicemente usare di volta in volta il Cam adatto. Salvo il fatto che alcune emittenti (Sky) continueranno a richiedere uno specifico decoder. Il problema italiano è che, fino a oggi, non era stato messo a punto un Cam specifico per il nostro mercato (per vedere Mediaset Premium o La7 Cartapiù). Adesso che c’è, viene venduto in abbinamento solamente con alcune tv. Cosa farà allora chi ha comprato un televisore di ultima generazione (programmato per il Cam)? Per ora non è dato saperlo.

L’incognita dell’alta definizione
La maggior parte dei nuovi televisori di grande formato a schermo piatto è in grado di visualizzare filmati ad alta definizione. Peccato che le odierne trasmissioni televisive in digitale hanno la stessa risoluzione di quelle in analogico. La Rai ha trasmesso gli Europei di calcio in formato digitale ad alta risoluzione. Si è trattato di una sperimentazione limitata solo ad alcune aree. Il formato adottato non era però supportato da quasi nessuno dei televisori in commercio. Ecco quindi un altro paradosso: i nuovi televisori sono tecnicamente in grado di mostrare immagini ad alta risoluzione, ma le emittenti italiane hanno scelto di utilizzare un formato per le trasmissioni in digitale terreste che, per essere viste in alta definizione, avranno bisogno di un nuovo decoder esterno. Una situazione caotica da cui scaturiscono due considerazioni: il digitale terrestre è una tecnologia ancora lontana dalla perfezione e le scelte in campo tecnico prese finora non sono state affatto lungimiranti.



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