Con l'acquisizione di DoubleClick, Google porrebbe le basi per una restrizione della concorrenza nel mercato della pubblicità on-line e minerebbe la tutela della privacy dei consumatori, grazie all'enorme quantità di dati personali di chi naviga in Rete che si troverebbe a gestire in monopolio, senza regole.
E' quanto sostenuto da Altroconsumo, dal BEUC, organismo delle associazioni indipendenti di consumatori in Europa, da OCU, associazione spagnola e da VZBV, associazione tedesca, in una lettera congiunta al Commissario per la Concorrenza UE Neelie Kroes e inviata oggi per conoscenza anche al presidente dell'Autorità per la garanzia dei dati personali, Francesco Pizzetti, e al presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà.
Per Altroconsumo il dominio incontrastato di Google nel mercato dei motori di ricerca si salderebbe con la leadership di DoubleClick nel settore della pubblicità on-line banner e video, con effetti di restrizione sulla pluralità di fruizione da parte degli utenti di contenuti on-line - siano essi via personal computer, telefonia mobile, tv interattiva - ed effetti di cumulo e incrocio di una enorme mole di dati su profili dell'utenza, sulle abitudini di scelta e di navigazione, all'insaputa degli utenti.
Altroconsumo, BEUC, OCU e VZBV auspicano che le Autorità che vigilano sulla tutela della concorrenza, sia a livello nazionale che europeo, prendano in considerazione le istanze dei rappresentanti di consumatori.