Il latte crudo è un
prodotto interessante dal punto di vista nutrizionale, che risponde a
un’esigenza sentita da un numero crescente di consumatori di un prodotto
naturale, vicino alla terra. Ha un prezzo interessante (in media un euro al
litro contro 1,30-1,45 euro del latte confezionato, rispettivamente normale e
alta qualità) e, permettendo di saltare dei passaggi e di riciclare gli
imballaggi, abbastanza amico dell’ambiente.
Temperature troppo elevate e
cariche batteriche decisamente alte sono le pecche più vistose dei campioni
sottoposti alle nostre analisi, che però non hanno rilevato la presenza di
microrganismi patogeni di alcun tipo. I rischi, però, sono alti e per questo i
controlli devono essere molto rigorosi. I nostri risultati, si riferiscono a un
prelievo fatto in marzo, ma come sarà la situazione a luglio?
Visto che il
fenomeno sembra destinato a prendere sempre più piede è necessario garantire una
qualità impeccabile e maggiori informazioni ai consumatori, come la raccomandazione a scaldare il latte crudo ad almeno 70°C quando è destinato a persone anziane, debilitate o a bambini sotto i tre anni.