A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha verificato la spesa per i libri di 199 classi (medie e prime superiori) di Milano e Roma.
L’associazione Altroconsumo ha rilevato che il 34% delle classi supera la soglia massima di spesa indicata dal ministero dell’Istruzione.
In prima media un alunno costa alla sua famiglia da 222 a 305 euro, in tre classi su dieci si supera la soglia di 280 euro stabilita dal Ministero.
La normativa attualmente in vigore stabilisce delle deroghe: gli importi fissati possono essere aumentati di un ulteriore 10% a seconda di particolari esigenze ravvisate negli istituti e la maggior spesa di un anno scolastico può essere recuperata negli anni successivi del ciclo di studi. Ma è proprio sull’uso di queste deroghe che bisogna vigilare. Anche perché la spesa per i libri scolastici (più di 500 euro per un ciclo di scuole medie) pesa non poco sul bilancio delle famiglie italiane.
L’associazione Altroconsumo chiede più trasparenza da parte del Ministero che dovrebbe rendere accessibili a tutti i dati sulla spesa per i libri scolastici che ha ricevuto dalle scuole già nel mese di giugno.
L’associazione Altroconsumo chiede al Ministero di vigilare sulle classi che quest’anno hanno speso più del “consentito” perché recuperino effettivamente lo scarto negli anni successivi.