Il provvedimento relativo ai taxi è quello che, rispetto
al testo originario, è andato incontro a maggiori modifiche. Nel testo iniziale
era previsto di rendere possibile il cumulo delle licenze (un taxista o
un'impresa avrebbero potuto prendere più licenze, da far utilizzare a nuovi
conducenti assunti), poi questa disposizione è stata purtroppo eliminata. In
ogni caso i Comuni potranno:
- disporre ulteriori turni giornalieri per le
singole auto utilizzando dipendenti e collaboratori;
- prevedere bandi
straordinari in deroga alla programmazione ordinaria, a titolo oneroso o
gratuito;
- concedere licenze temporanee per eventi straordinari e periodi
limitati;
- prevedere la possibilità di utilizzare in forma sperimentale un
numero limitato di veicoli sostitutivi e aggiuntivi a favore di particolari
utenze, avvalendosi di sostituti alla guida.
C'è poi la possibilità di
applicare la tariffa a forfait, cioè predeterminata su specifiche tratte.
Per una valutazione definitiva di queste misure bisogna vedere come si
muoveranno i Comuni. Un primo segnale importante è già comunque arrivato dal
Comune di Roma, che ha raggiunto un primo accordo con i tassisti: da metà
settembre vi saranno in circolazione 2.500 vetture in più.