Il mondo Altroconsumo:
Articoli riviste

Diritti in rete

1 dicembre 2005

L'Editoriale

Nelle scorse settimane il Beuc, organizzazione europea che riunisce le associazioni indipendenti di consumatori, fra cui la nostra, ha presentato una Carta dei diritti dei consumatori nel mondo digitale e lanciato una campagna perché possano essere riconosciuti e diventare realtà.

La tecnologia digitale offre infinite opportunità a chi crea, a chi vende, a chi compra. Rendere accessibili i prodotti culturali, si tratti di video, musica, testi o qualsiasi altra opera d’ingegno, ne amplifica enormemente la visibilità e ne favorisce la vendita online e nei negozi tradizionali o comunque ne promuove un utilizzo produttivo. Tutto sta a trovare il giusto equilibrio tra un’equa remunerazione degli autori e il giusto prezzo per i fruitori. Alla luce di ciò va letta la Carta dei diritti che presentiamo:

– diritto alla scelta, all’informazione e alla diversità culturale. Solo un mercato concorrenziale può favorire questi diritti, aprendo al contempo spazi alla creatività e alla libertà d’espressione degli autori. Gli ostacoli sono ancora molti, basti pensare che nel mondo musicale quattro grandi società controllano l’80% del mercato mondiale, imponendo le loro regole, decidendo i nostri gusti e mantenendo i prezzi dei Cd a livelli proibitivi, con danno sia per molti artisti sia per i consumatori;

– diritto alla trasposizione nel mondo digitale dei diritti già esistenti nel “mondo reale”: diritto a un’informazione completa e trasparente, a contratti equi, a farsi valere quando un prodotto non mantiene le promesse e così via;

– diritto di beneficiare delle innovazioni tecnologiche senza restrizioni ingiustificate. L’industria non deve poter imporre un controllo eccessivo sui contenuti digitali. Non c’è ragione tecnologica o giuridica, per esempio, che giustifichi il fatto che i Dvd americani non possano essere visti sui lettori europei e viceversa. Invece, si utilizza la leva del diritto per modificare la struttura della rete, nata per consentire la libera comunicazione e il libero scambio, o si rendono impossibili molte cose che la tecnologia consentirebbe, come adattare i contenuti alle esigenze di ciascuno;

– diritto alla compatibilità fra contenuti e apparecchi: perché la musica che si acquista su iTunes può essere ascoltata solo con un iPod? E perché una canzone regolarmente acquistata online  posso sentirla solo sul Pc e non sul mio lettore portatile? Qui, sul fronte dei diritti e anche delle possibilità, con la tecnologia che avanza, si torna proprio indietro;

– diritto alla protezione della vita privata. Può accadere che, caricando un programma, se ne installi un altro capace di modificare la programmazione del computer o di catturare informazioni sulle abitudini di navigazione, senza che ce ne si renda conto. E accade sempre più: recentemente Sony ha dotato alcuni suoi Cd musicali di un sistema di protezione anticopia che, a totale insaputa degli utenti, si inserisce nel computer comportandosi come un virus e mettendone a rischio la sicurezza. Abbiamo diffidato Sony dal proseguire in questo comportamento abusivo e siano pronti ad agire legalmente, se sarà necessario;

– diritto a non essere criminalizzati. Fare copie di Cd e Dvd per uso personale è un sacrosanto diritto e non un crimine.
Anche molti artisti la pensano come noi. Elio e le Storie Tese si sono dichiarati in linea con le nostre posizioni



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.