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Politica agricola e accordi internazionali: gli interessi dei cittadini europei

1 giugno 2006

Secondo Tarditi
L’attuale politica agricola viene giudicata “inefficiente” perché genera ingenti sprechi di risorse, “iniqua” perché opera come una tassa regressiva rispetto al reddito dei consumatori e beneficia prevalentemente gli agricoltori più ricchi, e “non sostenibile” perché spesso favorisce investimenti in contrasto con gli interessi della collettività e peggiora l’ambiente. Una maggiore liberalizzazione degli scambi agricoli è indispensabile per realizzare una riforma strutturale della nostra agricoltura nell’interesse di tutti i cittadini.



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