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Altroconsumo: bene la decisione della Commissione europea, il Governo intervenga
La Commissione europea ha avviato oggi una procedura di infrazione contro l’Italia per l’introduzione della legge Gasparri, accogliendo la richiesta di Altroconsumo, formulata a fine maggio 2005 con un esposto.
L’associazione indipendente di consumatori esprime apprezzamento per la decisione della Commissione.
A rischio la pluralità dell’informazione
La Commissione europea ha avviato oggi una procedura di infrazione contro l’Italia per l’introduzione della legge Gasparri, accogliendo la richiesta di Altroconsumo, formulata a fine maggio 2005 con un esposto.
L’associazione indipendente di consumatori esprime apprezzamento per la decisione della Commissione. Per Paolo Martinello, presidente dell’associazione “tali misure sono necessarie per garantire lo sviluppo di corrette dinamiche concorrenziali nel mercato televisivo digitale. Il tentativo di cristallizzare il duopolio televisivo rischia di arrecare limitazioni ai diritti e agli interessi dei consumatori” ha concluso Martinello.
Secondo Altroconsumo la legge Gasparri ha attribuito illegittimamente a Rai e Mediaset diritti speciali che ne rafforzano la posizione dominante e impediscono l’accesso al mercato a nuovi operatori, limitando la concorrenza.
Per l’associazione ora il Governo dovrà rispondere alla procedura di
infrazione approvando subito una riforma della Gasparri. Le modifiche dovranno
garantire una maggiore pluralità dell'informazione, consentire ai
consumatori/telespettatori di poter effettivamente usufruire delle nuove
tecnologie ed evitare il costume del sovraffollamento pubblicitario.
Ma ciò
non basta: per poter intervenire in modo determinante, il Governo dovrà fornire
strumenti più efficaci all’Authority di competenza, l'AGCOM.
L’Autorità
dovrà poter contare su sanzioni più elevate, procedure più veloci e trasparenti
per quanto riguarda gli abusi di posizione dominante nel settore televisivo e
nelle tlc, e per lo sforamento dei tetti pubblicitari;
Alla vigilia
della relazione annuale dell'AGCOM, Altroconsumo ricorda al presidente Calabrò
che da più di un anno sono pendenti dettagliate segnalazioni ed esposti per il
continuo sforamento dei tetti giornalieri della pubblicità in tv, senza che
l'Autorità abbia mosso ancora un dito.
Quale migliore occasione offerta oggi
dalla Commissione europea all’AGCOM per prendere finalmente una posizione ferma
contro l'utilizzo di decoder “proprietari” come quelli incentivati finora. Il
decoder deve essere polifunzionale e permettere all'utente di accedere a tutte
le piattaforme tecnologiche esistenti, quindi anche alla tv via internet e al
satellite, oltre al digitale terrestre, se si vuole che la tv digitale diventi
una realtà anche nel nostro Paese.