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Altroconsumo: Governo interviene in ritardo sulla liberalizzazione del mercato energia
Per Altroconsumo non è concepibile che un Governo che ha fatto delle liberalizzazioni il suo fiore all'occhiello, si sia ridotto ad intevenire solo oggi rispetto all'avvio della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica fissata per il 1° luglio, che dovrebbe consentire alle famiglie di scegliere il proprio fornitore di elettricità.
Secondo Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, "ci sarebbe stato tutto il tempo per approvare un provvedimento organico e di più ampio respiro, finalizzato a organizzare il mercato in modo armonico e a difendere il consumatore finale attraverso la predisposizione di adeguati strumenti di tutela, volti a garantire i diritti essenziali dei soggetti che, per la prima volta, si affacciano sul mercato libero dell'energia elettrica".
"L'intervento in extremis, attaverso un decreto legge urgente che accoglie la proposta dell'Autorità di inserire un periodo di transizione" - continua Martinello - "è il risultato della mancata gestione tempestiva ed adeguata da parte del Governo di una scadenza importante e fissata da tempo, che riguarda un servizio essenziale per tutti i cittadini".
Rimangono inevase però questioni di cruciale importanza come quella di una vera tariffa sociale. Altroconsumo chiede sin d'ora che il giusto aiuto alle famiglie più bisognose venga suddiviso tra tutti gli utenti, quindi anche tra aziende e industrie. Se così non fosse, la liberalizzazione si trasformerebbe, per la maggioranza dei consumatori, in un aggravio di spesa.
Riguardo alla trasparenza sul mix energetico il decreto accoglie le richieste di WWF e Altroconsumo ma l'effettiva implementazione è tuttavia rinviata e il mercato si aprirà quindi con il rischio di offerte "verdi" ma ingannevoli.
"Condividiamo in ogni caso la decisione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas che, relativamente alla tariffa da applicare nel periodo transitorio, ha previsto una struttura che non implica incrementi per l'insieme delle famiglie e che andrebbe però corretta sulla base del numero di componenti della famiglia. Chiediamo però che nella fase successiva al periodo transitorio sia mantenuta invariata la distinzione tra utenti residenti e utenti non residenti" conclude Palo Martinello.
Sulla base delle proposte di maggio 2007 dell'Autorità, Altroconsumo ha calcolato l'impatto sulle bollette dei prossimi mesi, confrontandole con le tariffe degli ultimi 5 anni. Gli aumenti più significativi (+17% rispetto ad oggi) riguardano le utenze con consumi al di sotto dei 900 Kwh; non cambierà quasi nulla per i consumi entro i 2700 Kwh, mentre diminuirà di circa il 4% la spesa delle famiglie con consumi superiori ai 3500 Kwh.
Altroconsumo, che metterà a disposizione gli strumenti più adeguati per garantire trasparenza al consumatore finale, consiglia infine di non aver fretta di cambiare operatore e cercare, nel frattempo, di risparmiare attraverso accorgimenti che migliorino l'efficienza dei propri consumi.
BOLLETTE NEGLI ULTIMI 5 ANNI ED EFFETTI DELLE PROPOSTE DI MAGGIO '07 DELL'AUTORITA' PER LA TARIFFA DI RIFERIMENTO IN REGIME LIBERALIZZATO IN BASE A 3 IPOTESI DI CONSUMO - Fonte: Altroconsumo giugno 2007