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Altroconsumo: ITX, occorre tutelare tutti i consumatori in Italia e in Europa
Tetra Pak, con un annuncio a pagamento sui principali
quotidiani italiani, ha dichiarato di non produrre più in Italia confezioni con
ITX, mentre verranno introdotte in futuro analoghe misure negli altri Paesi
europei.
Tetra Pak, con un annuncio a pagamento sui principali quotidiani italiani, ha dichiarato di non produrre più in Italia confezioni con ITX, mentre verranno introdotte in futuro analoghe misure negli altri Paesi europei.
Inoltre questa mattina Tetra Pak Italia ha dichiarato che solo dal 30 ottobre scorso non fornisce più ai propri clienti contenitori prodotti con l’utilizzo di ITX.
Ciò significa che la stessa Tetra Pak ammette che l’ITX è stato utilizzato per prodotti tuttora in commercio, come emerso dalle analisi di Altroconsumo diffuse ieri, svolte su prodotti a lunga conservazione.
Altroconsumo invita Tetra Pak a fornire l’elenco completo dei prodotti che, sino al 30 ottobre scorso, sono stati confezionati in imballaggi con ITX.
Del tutto insufficienti e generiche appaiono le rassicurazioni sugli interventi dell’azienda negli altri Paesi europei. Nell’annunciare le positive, seppur tardive, precauzioni prese in Italia, Tetra Pak ammette che negli altri Paesi ancora non è stato fatto nulla.
Altroconsumo si augura quindi che nelle riunioni istituzionali in corso a Bruxelles si riconosca finalmente la dimensione europea del problema ITX e la necessità di garantire una corretta e tempestiva informazione a tutti i consumatori.
Altroconsumo è in stretto contatto con le altre associazioni di consumatori indipendenti in Europa con cui abitualmente collabora per assicurare un’efficace tutela dei consumatori di fronte al problema della contaminazione chimica degli alimenti.