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Altroconsumo: mutui poco trasparenti. 107 banche denunciate a Bankitalia
Per i lavoratori atipici nessuna possibilità di acquistare una casa
Banche reticenti e consumatori impossibilitati a confrontare le offerte presenti sul mercato.
Per i lavoratori atipici nessuna possibilita’ di acquistare una casa
Banche reticenti e consumatori impossibilitati a confrontare le offerte
presenti sul mercato. Delle 112 banche visitate da Altroconsumo, solo 51 hanno
consegnato il documento che riassume le condizioni del mutuo (modulo Esis) e
solo 5 le condizioni contrattuali.
Peggiore la situazione per chi non ha un
lavoro fisso e fa parte dell’esercito dei lavoratori atipici: 74 delle banche
visitate non concedono il mutuo e 38, pur essendo possibiliste, di fatto pongono
paletti tali da indurre il consumatore a rinunciare. E’ questo il quadro
desolante dell’inchiesta svolta dall’associazione nelle filiali delle banche di
sette città italiane (Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona) che
verrà pubblicata sul numero di luglio della rivista Soldi&Diritti.
Decisamente bizzarre alcune delle motivazioni che sono state fornite ai
rilevatori di Altroconsumo per le mancate informazioni: “quando siete censiti
dalla banca e il direttore vi conosce possiamo fare una proiezione della minuta
del contratto” oppure “mi perdoni ma in questa fase interlocutoria non è
possibile”.
Nella maggior parte dei casi il modello Esis, che riporta le
condizioni economiche del mutuo e permette una comparazione tra diversi
prodotti, non sarebbe stato fornito se non dopo la firma del mutuo.
Si tratta
di comportamenti in netto contrasto con il provvedimento della Banca d’Italia
del 25 luglio 2003 che parla di informativa precontrattuale, da consegnare
quindi prima che venga definitivamente concluso il contratto.
Per questa
ragione Altroconsumo ha denunciato alla Banca d’Italia il comportamento
scorretto e poco trasparente di 107 banche che non hanno consegnato le
condizioni contrattuali.
“Occorrono maggiori controlli e sanzioni per
chi non offre informazioni adeguate”, osserva Paolo Martinello presidente di
Altroconsumo.
Le banche si sono inoltre dimostrate inflessibili nei
confronti delle richieste di mutuo avanzate da lavoratori atipici. Altroconsumo
ha inviato quella che si puo’ definire una “coppia tipo” nelle filiali delle
banche prese in considerazione: due giovani con un reddito mensile di 2.500 euro
ma con un lavoro a tempo determinato e privi della garanzia dei genitori. In
sette casi su 10 la richiesta è stata respinta.
Dall’inchiesta emerge che chi non ha un reddito fisso trova in genere le porte chiuse. I lavoratori cosiddetti atipici, cioè lavoratori occasionali, interinali, autonomi e i collaboratori a progetto – un esercito di più di due milioni di persone – potrebbero vedersi esclusi dalla possibilità di richiedere un mutuo in mancanza di un garante che, con una busta paga o la pensione, possa coprire eventuali rate insolute.
A fronte dell’inchiesta, Altroconsumo ha fatto inoltre una serie di proposte alla Commissione europea volte a un’armonizzazione normativa e alla creazione di un mercato unico europeo dei mutui, in modo da consentire ai consumatori di confrontare meglio le offerte delle banche dei diversi Paesi europei.
Secondo Paolo Martinello “è necessario che l’Europa imponga ai Paesi membri
il TAEG (tasso annuo effettivo globale) anche nei mutui e non solo, come oggi
avviene, nel credito al consumo. Solo così il consumatore avrà la reale
possibilità di confrontare le offerte delle banche in tutta Europa. E’ assurdo
che chi chiede un prestito per acquistare una casa sia meno tutelato di chi lo
chiede per comprare una lavatrice”.
“Anche le regole del rimborso anticipato
devono essere riviste”, continua Paolo Martinello, “chiediamo che l’estinzione
anticipata dei mutui avvenga gratuitamente e senza penali o esose commissioni,
che limitano il diritto dei consumatori di cambiare mutuo quando offerte più
convenienti appaiono sul mercato. Solo se i consumatori sono liberi di scegliere
in ogni momento possono risparmiare e far giocare la concorrenza tra le
banche”.
Occorrono maggiori garanzie anche a favore dei lavoratori atipici:
“l’esercito dei lavoratori precari è destinato a crescere e il sistema bancario
dovrà tenere conto anche di questo”, conclude Paolo Martinello, “sarebbe
necessario un fondo di garanzia a favore dei mutui per i lavoratori, così come
sarebbe opportuno pensare a tassi agevolati per questa categoria di
lavoratori”.