Comunicati Stampa

Altroconsumo: no ai minispot durante le partite di calcio

24 ottobre 2005
Altroconsumo: no ai minispot durante le partite di calcio

Abbiamo impugnato il provvedimento dell’AGCOM (delibera 105/05/CSP)  di fronte al Tar del Lazio perché non in linea con le direttive europee sulla pubblicità televisiva, che non consentono tale forma di pubblicità.

Impugnata di fronte al Tar Lazio la delibera AGCOM


Oggi entra in vigore il nuovo regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni sulle interruzioni pubblicitarie all’interno delle partite di calcio, i cosiddetti minispot, che possono arrivare fino a 6 per evento sportivo.
Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha impugnato il provvedimento dell’AGCOM (delibera 105/05/CSP)  di fronte al Tar del Lazio perché non in linea con le direttive europee sulla pubblicità televisiva, che non consentono tale forma di pubblicità.

Per Altroconsumo i minispot inseriti arbitrariamente nel corso della trasmissione sono un’ennesima lesione dei diritti degli utenti telespettatori a non ricevere messaggi pubblicitari oltre i limiti di affollamento pubblicitario, diritti stabiliti per legge.
I limiti, oltre che per gli utenti, sono stati fissati anche per garantire l’equilibrio nel mercato pubblicitario tra tv e stampa.
La disposizione dell’AGCOM già in vigore nei mesi scorsi, secondo cui “le interruzioni devono avvenire unicamente all’interno degli arresti di gioco suscettibili di essere aggiunti alla durata regolamentare del tempo” è stata ripetutamente violata: i minispot, da un monitoraggio dell’associazione, iniziano a gioco fermo, ma proseguono quando l’azione è già ripresa, impedendo la visione dell’evento sportivo, come successo per ben due volte durante la scorsa partita della nazionale di calcio Italia-Slovenia.

Altroconsumo sta portando avanti un’indagine sulla condotta delle principali reti tv pubbliche e private in materia di pubblicità, con un appuntamento mensile: il Termometro degli spot. Ad oggi, purtroppo, il termometro segna febbre alta: nell’arco di una giornata monitorata nel settembre scorso vi sono state 7 violazioni della normativa relativa ai tetti orari, una nelle reti Rai e sei nelle reti Mediaset, denunciate all’Authority dall’associazione.

Queste le richieste di Altroconsumo:
• Divieto di fare pubblicità di ogni tipo nelle fasce orarie destinate ai bambini e comunque durante la trasmissione di cartoni animati;
• Divieto di trasmettere messaggi espressamente rivolti ai minori;
• Rispetto dei tetti pubblicitari previsti dalla normativa;
• Rispetto delle normative vigenti sugli spot di alcolici e superalcolici.




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