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Codice del consumo
Dopo un lungo iter legislativo Il Codice del consumo va all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Tuttavia il testo presenta ancora luci ed ombre ...
Altroconsumo: qualche passo avanti su diritto di recesso e credito al consumo, problemi irrisolti su pubblicità tv ai minori e viaggi organizzati
Finalmente, dopo un lungo iter legislativo durato quasi due anni, Il Codice
del consumo va oggi all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione
definitiva. Tuttavia secondo Altroconsumo, associazione indipendente di
consumatori, il testo presenta ancora luci ed ombre.
Si tratta
principalmente del riordino e della raccolta all’interno di un unico testo (di
138 articoli) di una serie di leggi, decreti e regolamenti che nell’arco
di oltre un decennio hanno introdotto in Italia i principali diritti dei
consumatori, in particolare a seguito di obblighi derivanti da direttive
europee.
Qualche passo avanti:
• Viene unificato
e allungato a dieci giorni lavorativi il termine per il diritto di recesso dei
consumatori in tutti i contratti a domicilio, per strada, sul luogo di lavoro,
via TV, telefono ed internet (attualmente in alcuni casi il termine era di sette
giorni).
• Nel credito al consumo, aumentano le possibilità del
consumatore di non pagare più le rate del finanziamento in caso di acquisto di
prodotto difettoso.
Problemi aperti:
• Si è persa
l’occasione per introdurre limiti più rigorosi alla pubblicità televisiva
rivolta ai bambini. Una recente indagine di Altroconsumo ha verificato che
questa pubblicità è troppa e talvolta pericolosa.
• Nei viaggi
organizzati resta, assurdamente, privo della tutela del fondo di garanzia per
chi si rivolge, in perfetta buona fede, ad un tour operator o agenzia viaggi
irregolare o “abusiva”, cioè proprio coloro che ne avrebbero maggiormente
bisogno.
• Potranno essere valide, anziché automaticamente vessatorie
come avviene ora, le clausole arbitrali contenute nei contratti dei consumatori,
che impediscono di rivolgersi al giudice ordinario in caso di
controversia.
Per Altroconsumo il Codice non rappresenta un punto
di arrivo ma un punto di partenza. Oltre ai problemi che potevano e dovevano
essere risolti dal Codice e che rimangono invece aperti, i consumatori italiani
attendono la definitiva approvazione di altre importanti leggi per la tutela dei
loro diritti, in particolare le class actions, rimaste completamente estranee al
Codice, e il DDL a tutela del risparmio.