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Codice del consumo

1 luglio 2005
Codice del consumo

Dopo un lungo iter legislativo Il Codice del consumo va all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Tuttavia il testo presenta ancora luci ed ombre ...

Altroconsumo:  qualche passo avanti su diritto di recesso e credito al consumo, problemi irrisolti su pubblicità tv ai minori e viaggi organizzati

Finalmente, dopo un lungo iter legislativo durato quasi due anni, Il Codice del consumo va oggi all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Tuttavia secondo Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, il testo presenta ancora luci ed ombre.
Si tratta principalmente del riordino e della raccolta all’interno di un unico testo (di 138 articoli)  di una serie di leggi, decreti e regolamenti che nell’arco di oltre un decennio hanno introdotto in Italia  i principali diritti dei consumatori, in particolare a seguito di obblighi derivanti da direttive europee.
 
Qualche passo avanti:
 
• Viene unificato e allungato a dieci giorni lavorativi il termine per il diritto di recesso dei consumatori in tutti i contratti a domicilio, per strada, sul luogo di lavoro, via TV, telefono ed internet (attualmente in alcuni casi il termine era di sette giorni).
• Nel credito al consumo, aumentano le possibilità del consumatore di non pagare più le rate del finanziamento in caso di acquisto di prodotto difettoso.
 
Problemi aperti:
 
• Si è persa l’occasione per introdurre limiti più rigorosi alla pubblicità televisiva rivolta ai bambini. Una recente indagine di Altroconsumo ha verificato che questa pubblicità è troppa e talvolta pericolosa.
• Nei viaggi organizzati resta, assurdamente, privo della tutela del fondo di garanzia per chi si rivolge, in perfetta buona fede, ad un tour operator o agenzia viaggi irregolare o “abusiva”, cioè proprio coloro che ne avrebbero maggiormente bisogno.
• Potranno essere valide, anziché automaticamente vessatorie come avviene ora, le clausole arbitrali contenute nei contratti dei consumatori, che impediscono di rivolgersi al giudice ordinario in caso di controversia.
 
Per Altroconsumo il Codice non rappresenta un punto di arrivo ma un punto di partenza. Oltre ai problemi che potevano e dovevano essere risolti dal Codice e che rimangono invece aperti, i consumatori italiani attendono la definitiva approvazione di altre importanti leggi per la tutela dei loro diritti, in particolare le class actions, rimaste completamente estranee al Codice, e il DDL a tutela del risparmio.




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