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Crash test Altroconsumo: bimbi a rischio in automobile ancora poca sicurezza per pedoni e ciclisti
L'ultimo crash test, pur evidenziando un notevole miglioramento per la sicurezza di chi guida l’auto, mette ancora in discussione la sicurezza di pedoni e ciclisti e quella dei bambini a bordo.
I crash test svolti da Altroconsumo in collaborazione con le altre associazioni di consumatori europee e realizzati sotto l’egida di Euro-Ncap, pur evidenziando un notevole miglioramento per la sicurezza di chi guida l’auto, mettono ancora in discussione la sicurezza di pedoni e ciclisti e quella dei bambini a bordo.
Pedoni e ciclisti rimangono i più esposti ai rischi della strada e i più ignorati dalle case automobilistiche. L’unico risultato accettabile è quello ottenuto da Honda che tiene in considerazione sistematicamente l’importante aspetto della sicurezza stradale, mentre gli altri costruttori continuano a trascurare la struttura delle auto relativa ai dettagli della linea della carrozzeria come paraurti, cofano e parabrezza e altri accorgimenti tecnici che possono limitare i danni in caso di incidente che coinvolga pedoni e cicisti.
Nonostante il miglioramento in termini di sicurezza per gli adulti, i bambini
rimangono tra le categorie più a rischio. Le simulazioni di incidente hanno
evidenziato che l’attuale sistema di ancoraggio a due punti dei seggiolini non è
sufficiente a garantire la massima sicurezza in caso di impatto.
Altroconsumo chiede a produttori di seggiolini e costruttori di auto di
realizzare un sistema universale di fissaggio a tre punti. Come evidenziato dai
test dell’associazione infatti, i seggiolini in commercio che già utilizzano un
adeguato sistema di ancoraggio sono risultati più sicuri.
Una maggiore attenzione, secondo Altroconsumo, dovrebbe essere messa in atto
anche da parte dei genitori nel rispetto delle norme del Codice della strada.
Troppo spesso adulti negligenti fanno viaggiare i propri bambini in condizioni
rischiose: non utilizzano gli appositi seggiolini oppure li usano in maniera non
appropriata.