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Inquinamento oltre i limiti, Altroconsumo ricorre al tribunale di Milano contro Comune e Regione
Inquinamento alle stelle, immobilismo delle istituzioni: Altroconsumo ha depositato il ricorso contro la Regione Lombardia e il Comune di Milano per la mancata adozione di misure limitative del traffico urgenti ed efficaci per garantire il rispetto dei limiti dell’inquinamento atmosferico e la tutela della salute dei cittadini.
Inquinamento alle stelle, immobilismo delle istituzioni: Altroconsumo deposita oggi il ricorso contro la Regione Lombardia e il Comune di Milano per la mancata adozione di misure limitative del traffico urgenti ed efficaci per garantire il rispetto dei limiti dell’inquinamento atmosferico e la tutela della salute dei cittadini.
L’iniziativa giudiziaria dell’associazione indipendente di consumatori è l’esito naturale della situazione di emergenza ambientale acuta in cui si trova Milano e si colloca in un contesto di più ampio respiro di richieste ed iniziative da parte di Altroconsumo. “Non pensiamo certo che il problema si possa risolvere solo chiedendo sacrifici ai cittadini o a chi è costretto ad usare l'auto. Ma ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità: in primo luogo la pubblica amministrazione che ha mostrato sino ad oggi assoluta mancanza di sensibilità politica nella tutela della salute dei cittadini” ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.
L’associazione ricorda fatti, date e cifre che provano come Comune e Regione stiano giocando sulla pelle e sulla (cagionevole ormai) salute dei cittadini:
- il 6 febbraio sono scaduti i 35 giorni (consecutivi, ad eccezione del solo 8 gennaio) di sforamento dei limiti di PM10 nell'area urbana di Milano, che si aggiungono ai circa 150 giorni di sforamento del 2005;
- dal 30 gennaio anche il biossido di azoto (NO2) ha superato i valori limite per 6 giorni consecutivi (fatto senza precedenti in tempi recenti);
- Regione e Comune continuano a discutere e polemizzare, ma non decidono, nonostante le misure di limitazione del traffico (che incide al 70% su questi inquinanti) adottate finora (blocco delle non catalitiche in due fasce orarie quotidiane, alcuni fermi domenicali) si siano rivelate del tutto insufficienti e inadeguate.
Altroconsumo, rivolgendosi al Tribunale di Milano, ricorda a Comune e Regione le proprie responsabilità: chiede che siano adottate in via d’urgenza misure che in base alle leggi e alle delibere sul contenimento dell’inquinamento atmosferico prodotte proprio da Comune e Regione avrebbero già dovuto essere prese in via immediata: targhe alterne, blocchi domenicali, proroga del blocco dei veicoli non catalizzati oltre il 3 marzo (termine attualmente previsto).
Questo dovrebbe essere il punto di partenza: per contenere i sacrifici dei cittadini, Altroconsumo chiede che siano adottate altre misure, con un respiro più ampio, come incentivi alla sostituzione delle caldaie più vecchie; adozione di filtri antiparticolato sulle auto; intensificazione lavaggio strade; potenziamento dei mezzi pubblici.