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No al patteggiamento per Parmalat. Accolte le richieste di Altroconsumo
Altroconsumo commenta con favore la decisione del tribunale di Milano di respingere le richieste di patteggiamento che Calisto Tanzi e altri nove imputati nel crac Parmalat avevano avanzato.
Altroconsumo commenta con favore la decisione del tribunale di Milano di respingere le richieste di patteggiamento che Calisto Tanzi e altri nove imputati nel crac Parmalat avevano avanzato.
Altroconsumo non ha mai sostenuto la linea del procedimento penale per il risarcimento dei danni, tuttavia è sempre stata contraria al patteggiamento sulla vicenda Parmalat. "Per chi si è costituito parte civile gli effetti del patteggiamento sarebbero stati devastanti" commenta Paolo Martinello presidente dell'associazione, "inoltre avrebbe costituito un chiaro messaggio ai truccatori di bilancio: il crimine paga!".
L'associazione indipendente di consumatori, che tutela oltre 2.700 risparmiatori danneggiati dal crac, già da un anno ha dato il via a una causa civile per 38 milioni di euro di risarcimento per i risparmiatori coinvolti nel procedimento.
Altroconsumo, nell'imminenza della scadenza che permetterebbe di rifiutare l'offerta avanzata da Bnl e Credit Suisse nell'ambito della class action americana, consiglia ai risparmiatori di non opporsi e di non esercitare l'opt out.
Gli avvocati italiani e statunitensi, che difendono i risparmiatori assistiti da Altroconsumo, hanno infatti valutato che sarebbe meglio accettare la proposta poiché, dopo l'offerta "di pacificazione" fatta negli Usa e visto il profilo di responsabilità (quella extracontrattuale) delle due banche, sarebbe difficoltoso arrivare a un risultato migliore con una causa specifica in Italia.