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Parmalat in borsa. Altroconsumo: troppa euforia, i risparmiatori restano comunque all'asciutto
Oggi Parmalat è tornata in Borsa. E’ boom di scambi, ma la realtà è ancora dura per gli azionisti della vecchia società.
Oggi Parmalat è tornata in Borsa. E’ boom di scambi, ma la realtà è ancora
dura per gli azionisti della vecchia società. La nuova Parmalat è una società
diversa dalla precedente, quantomeno nell'azionariato: chi ne era azionista nel
2003 non ha più nulla a che vedere con la nuova e ha perso tutto.
Altroconsumo invita alla cautela: i creditori, tra cui chi aveva
obbligazioni Parmalat, diventano azionisti, ma il risanamento di Parmalat deve
essera ancora completato e dunque i piccoli rispamiatori ex
obbligazionisti continueranno a subìre perdite ingenti, nell’ordine del 65-80%
del loro investimento.
Molti risparmiatori, vecchi obbligazionisti, stanno contattando Altroconsumo
per chiedere cosa devono fare per diventare azionisti della nuova società.
Questi i consigli dell’associazione indipendente di consumatori: richiedere
espressamente le azioni alla Fondazione creditori Parmalat che ha ritirato tutte
le emissioni obbligazionarie.
La domanda va inoltrata attraverso
l'intermediario finanziario presso cui sono depositati i titoli; a questo
proposito Altroconsumo raccomanda ai consumatori di di leggere con attenzione il
documento di richiesta di assegnazione delle azioni facendo attenzione in
particolare a clausole di esonero di responsabilità nei confronti
dell'intermediario finanziario con cui a suo tempo si sono acquistate le
obbligazioni.
“Consigliamo cautela: la situazione è ben lungi dall’essere risolta e le voci
trionfanti di queste ore non possono coprire i danni subìti da migliaia di
risparmiatori” ha commentato Paolo Martinello, presidente
dell’associazione.