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Telecom Italia può limitare l'utilizzo della rete a propria discrezione. I consumatori la diffidano
Nei contratti di servizi adsl Telecom Italia afferma di riservarsi il diritto a limitare la connessione e l'utilizzo della Rete in momenti imprecisati della giornata. E' una clasuola vessatoria nei confronti dell'utente internet, che si trova a pagare un prezzo fisso di fronte alla variabilità, in quantità e qualità, a completa discrezione del fornitore del servizio
Per questo motivo Acu, Altroconsumo, Codici e La Casa del Consumatore hanno inviato una diffida a Telecom Italia perché non sia applicata la clausola e siano riprisitinati i contratti che non la prevedevano.
Oltre allo squilibrio contrattuale tra le parti, di per sé illegittimo, gli utenti saranno in condizione di non sapere in anticipo quando l'operatore applicherà le limitazioni di servizio e probabilmente nemmeno dopo averle subite, rendendo così impossibile l'eventualità di vedere riconosciuti i propri diritti.
La limitazione delle risorse di Rete è discriminatoria e non può essere imposta unilateralmente. Il dibattito sulla neutralità della Rete è ampio sia a livello nazionale, l'AGCOM ha lanciato una consultazione pubblica sul tema, sia a livello europeo: il Commissario Neelie Kroes sta monitorando le eventuali interferenze sulla Net neutrality procurate dagli operatori per poi intervenire con una Comunicazione ad aprile, come previsto dal Telecom Package.
Telecom Italia vuole fare cattiva scuola.
In più razzolando male e predicando benissimo, visto che sul proprio sito www.telecomitalia.it il servizio è presentato come "Internet senza limiti". Che ironia.